Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

502.

   Altro simigliante rouescio vi è: ma sù le mani dell'Imperadore, e del Soldato, stàvn Globo sopraui vna piccola Vittoria alata conlettere: CLEMENTIA TEMP. volendosi forse
   11. alludere al Principe, che non adoperaua la sua potenza, se non contra coloro, che era no degni di castigo.
   O che fosse per memoria del Trionfo di Probo, e per alludere, che egli soggiogasse l'Oriente; dal quale si vede sorger, nel mattino, il Sole a'mortali: o ch'egli era, come Aureliano,
   12. diuoto del Sole, si vedono due rouesci in tal proposito molto vaghi. Il primo, di vna Quadriga con sù persona ignuda, che atteggiando fà vista di particolarmente rendere animosi i destrieri, e vi si legge: SOLI INVICTO.
   Il secondo dimostra altresì vna Quadriga in faccia, co'l suo guidatore; e porta l'istesso
   13. titolo della prima.
   Hauendo inalzato Proboil Trofeo per la vittoria Germanica, già detta, quello si raccoglie
   14. in altro rouescio, sopra di vn tronco;al cui calce stanno due prigioni sedenti, e mesti, con postergate braccia, e lettere: VICTORIA GERM.
   Le vittorie di Probo, che furono molte, e grandi, non poteuano di leggieri rappresentarsi co'l semplice modo vsato:onde con nuoua forma figurarono due Vittorie alate; le
   15. quali, quasi vogliano comporre più Corone, distendono le mani ad vn arbore di palma, che stà loro nel mezo, per cogliernei rami, e vi è notato: VICTORIA AVG.
   Terminati da Probo gli affari di Roma, disposto di guerreggiare co' Parti, sicondusse con l'esercito in Sirmio sua Patria, e nel vero, che ciascun scrittore concorre, che di Sirmio, nella Pannonia superiore, vscisse Probo: ma pare, che ciò possa nondimeno essere dubbio per cagion della medaglia con testa, e solite lettere, e con Donna sedente nel rouescio, che allargando le mani, tiene distesa cosa simigliantead vna fascia, o cartella; e le
   16. si veggono da'lati due Vecchi fiumi dal mezo in sù, che versando acqua da'loro vasi, quelle, quasi a'piedi di cotal Donna, si congiungono insieme, e vi si legge: SISCIA PROBI AVG. La Donna può intendersi per la Città, o il Genio di essa, e li due Fiumi sieno, l'vno il Calape, che per parer di Plinio entra presso Siscia nella Saua, e formando iui due ra mi, vi fà vn Isola detta Segestica; e l'altro, la Saua istessa. Dione chiama il primo siume Colops; e vuole, che, dopo passato lungo le mura di Siscia, entri nella Saua; le cui acque già correuano poco lontano dalla Città: ma che a suo tempola cingeua d'intorno, tirataui per prima da Tiberio con vn fosso grandissimo; per lo quale se netorna poi nell'antico suo letto. Cotal Città dell'Vngheria fù Colonia de'Romani, nègran fatto era distante da Sirmio; & essendo stata stampata simil medaglia con la inscrittione suddetta, ciò pare, che dia a credere, che quella fosse la vera Patria di Probo: potendosi egli, per auuentura, chiamare di Sirmio, come di Città, che douea essere la Metropoli della Prouincia: secondo auuiene pur hoggi di coloro, che nati nelle Città conuicine à Roma, trouandosi in aliene parti, dicono esser Romani. Dimorando pertanto Probo in Sirmio con l'esercito, efacendoui cauare certa palude da'Soldati, quelli perciò infelloniti, fattogli impeto contra, & egli ricouratosi entro vna Torre, iui fù vcciso nel quinto anno del suo Imperio, e sepolto poscia da Claudia di lui sorella. Fù Principe veramente frà tutti gli altri buono, forte, e prudente; al cui sepolcro posero i Soldati vna cotale inscrittione: Hic Probus Imperator, & verè Probus situs est, victor omnium Gentium Barbararum, victor etiam Tirannorum.
Caro

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