Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

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moderato hauere, e scarsità di Consanguinei si auanzò per la via della virtù, e fù tenuto parente di Claudio. Risplendendo pertanto il valore di lui, conseguì in tenera età il Tribunato da Valeriano, e si segnalò contra Sarmati, intanto che n'hebbe publiche lodi, & anche de'premij, e specialmente da Valeriano istesso, che pe'lpregio, in cui l'haueua, pensò di lasciarlosi successore nell'Imperio; il quale offerto dal Senato a Tacito, e questi ricusandolo, affermò esserne più degno Probo. Hebbe sempre l'amore de'Soldati, benche li tenesse assai ristretti entro la militare disciplina: ma non mancò giamai loro de'douuti honori, secondo lo richiedeuano i gradi della virtù di ciascuno. Ritardò più fiate Aureliano dall'esercitare la propria crudeltà. Hebbe guerra nell'Africa, e ne conseguì vittoria. Duellò cõ Aradione stimato fortissimo in quelle parti; etrouatolo, quale correua il grido, l'honorò d'vn magnifico sepolcro. Nelle Città d'Egitto restarono segnalate memorie del suo valore, come seguì ne'Palmerini difesi da Odenato, e da Zenobia. Morto Tacito, e vi è più chiara essendo la virtù di Probo, fù da tutti gli eserciti dell'Oriente acclamato Imperadore; il che inteso da Floriano, che diffidò di potergli resistere, tagliatosi le vene, morì. Preso Probo l'Imperio, e datone parte al Senato, n'hebbe da questo la conserma, e volendosene mostrar grato permise, che li Senatori esercitassero l'autorità, nella guisa, che soleuano fare anticamente. Vendicò la morte d'Aureliano contra coloro, che ne furono partecipi; & il simile eseguì verso quelli, che hebbero disetto nella morte di Tacito, perdonando a'seguaci di Floriano; perche, non come Tiranno, ma come fratello del morto Imperadore, s'erano aderiti a lui. Molti honori decretò il Senato a cosìfatto Principe, e furono vdite grandi acclamationi in prò, & a gloria sua. Lo raccomandò primieramente a Gioue Conseruatore, dimostrandolo la medaglia con testa radiata, e lettere: PROBVS P. F. AVG. e con Gioue ignudo in piedi co'l folgore nella destra, & vn hasta, a cui s'appoggia nella sinistra, leggendouisi: IOVI CONS. PROB. AVG. Tale si è per appunto veduto in Macrino.
   Sacrificò per la sua salute, ene stà il rincontro in medaglia con testa, come disopra, ma conlettere: IMP. C. M. AVR. PROBVS. AVG. hànel opposto lato la Dea Salute in piedi, che appoggiata con la sinistra ad vn hasta, porge la Patera con la destra ad vn Serpente vscito da vn Ara, e che alsommo di quella s'inalza per libarui, e vistà scritto: SALVS AVG. si vide tale in Gallieno.
   Gli concedè il Senato la Tribunicia Potestà, il Pontificato Massimo, il Consolato, e'l titolo di Padre della Patria:vedendosene il rincontro in medaglia con testa radiata, & vna
   1. mano, in cui stringe lo scettro con sopra l'Aquila, e lettere: IMP. C. M. AVR. PROBVS P.
   2. F. AVG. està egli medesimo nell'auuersa parte in piedi armato, e co'l Paludamento, nel mezo di due Inse gne militari, appoggiato con la sinistra ad vn hasta, leggendouisi: PONT. M. TR. P. COS. P. P.
   Si rappresenta in altro rouescio la Concordia de'Soldati nell'eleggerlo all'imperio, vedendouisi vna Vittoria alata, che sostiene con la sinistra la palma, e solleua con la destra la laurea verso il capo dell'Imperadore, che le stà dinanzi in piedi; & hà lettere tali: CONCORDIA MILITVM, il che dimostra, che per merito di virtù, e delle vittorie, da lui per prima conseguite, essi lo inalzarono all'Imperio: l'istesso s'è veduto in Floriano.
   Ma in due altri modi viene espressa cotal concordia de'Soldati nelle medaglie di Probo; peròche nell'vna stà la solita Donna nel mezo delle due Insegne militari, con lettere come disopra.
Nell'al-

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