Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

486.

d'hauere in ciò concorde quella Deità, ne fù stampata la memoria con testa, e lettere suddette,
   7. e con la Dea Concordia, che stando in piedi, porge la destra all'Imperadore, e nel mezo stà più eminente vna piccola testa con tutto il petto, e co'l capo radiato, che può rappresencare il Sole dalui riuerito, e v'è scritto: CONCORDIA AVG. Nasce la Concordia dall'amore scambieuole, che è effetto di calore interiore dell'anima, e da questa procedono infiniti beni a' mortali.
   Tiranneggiando Zenobia, morto che fù il marito Odenato, per sè, e per li figliuoli, tutto l'Oriente, si crede, che trà questi il maggiore incoronato da lei dell'Imperio fosse Vabalato, da Vopisco detto corrottamente Valbato. Egli in compagnia della madre, e d'vn altro fratello, fù da Aureliano condotto nel Trionfo: portando con sè la varia conditione della fortuna, che Zenobia; la quale con pensieri di farsi Imperadrice del Mondo haueua composta vna Carretta ornata d'oro, e di gemme d'infinito pregio, per trasferirsi entro di quella Trionfante in Roma, precedesse dapoi, caminando a piedi l'istessa Carretta co' figliuoli, non vincitrice, ma vinta, non Trionfante, ma spettacolo del Trionso, e che quantunque fosse guernita di catene d'oro al collo, & alli piedi, e con la Corona, e vestimenta Regali, portasse varie gemme sopra di se, tutto fù nondimeno per rendere più riguardeuole, per tal via, la sua graue calamità. Stimo pertanto, che non piccolo honore, frà li molti attribuiti dal Senato ad Aureliano, fosse quello del decretar la medaglia
   8. con testa ornata di Corona radiata, e solita inscrittione, con l'effigie del suddetto figliuolo di Zenobia laureata, e lettere: VABALATHVS. V. C. R. I. M. D. R. che possono per auuentura intendersi Regnum Inuicto Magno Domitu Restituit.
   Fù etiandio honorato Aureliano co'l rouescio d'altra medaglia, con Roma sedente sopra
   9. arnesi militari, armata d'hasta, e di celata, che porge all'Imperadore, a lei dinanzi togato, vna Vittoria, leggendouisi: ROMAE AETERNAE. alludendo facilmente all'ampliatione fattane dall'Imperadore, come s'è detto.
   Tornato poscia Aureliano nella Gallia, liberò i Vendelici assediati da' Barbari, e trasferitosi nello Illirico per mouer guerra a'Persi, fù vcciso appresso Zenoforio trà Heraclea, e Bizantio per malitia d'vn suo famigliare, che nõ potè sopportar più oltre la crudeltà di lui peroche haueua di molti Senatori, e fino vn figliuolo, o figliuola della propria sorella, fatti indebitamente morire. Cotale Imperadore più necessario per lo suo valore, che buono, terminò di così fatta guisa la vita nell'anno sesto del suo Imperio; nel principio del quale afferma Eusebio Cesariense, che si mostrò assai fauoreuole a'Cristiani: ma che mutato poscia proposito, mentre era disposto disottoscriuere gli ordini già stabiliti per la persecutione di essi, fù come disopra vcciso.

487.
Seuerina Augusta.


    S Euerina fù moglie di Aureliano, secondo lo testifica la medaglia con testa radiata, e lettere: IMP. AVRELIANVS AVG. e contiene nel rouescio l'effigie di essa co'l petto; da
   10. due lati del quale si vedono vscire all'in sù le biforcate corna della Luna, secondo auuiene quasi in tutte le medaglie di lei: persuadendomi, che ciò segua, che come Aureliano al Sole, così Seuerina fosse dedicata alla Luna; e vi silegg: SEVERINA AVG.
   Fù decretata a Seuerina la medaglia con testa di lei come disopra, evna Donna in piedi
posta

Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer