Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

480.

nonstructural

481.
M. Aurelio Quintillo.


   VDitasi in Roma la morte di Claudio con dispiacere vniuersale, si fermò il Senato sopra Aurelio Quintillo fratello di lui, che era Capitano della Guardia d'Italia: persona da bene, e di ottime qualità, e lo dichiarò Augusto. Ma l'esercito già comandato da Claudio, hauendo dapoi acclamato Imperadore Aureliano, e vedutosi Quintillo essere a quello di forze inferiore, e che li Soldati di Roma io applaudeuano, fattosi tagliare le vene, con l'vscita del sangue esalò la vita nel decimosettimo giorno del suo Imperio. Gli furono nondimeno entro a così piccol tempo stampate delle medaglie; nell'vna
   1. delle quali con testa ornata di Corona radiata, e lettere: IMP. QVINT ILLVS AVG. dimostra
   2. vna Donna in piedi, che sostenendo con la sinistra il Cornucopia, stringe con la destra mano vna Insegna militare, e visilegge: CONCORD. EXER. quasi voglia inferire, che per la Prudenza di lui si speraua, che qualunque cosa si ridurrebbe a buona concordia, e che dalle vittorie ricenute in guerra, si argomentaua douerne seguire il frutto della pace, e di qualunque felicità figurata nel Cornucopia.
   Il medesimo concetto pare, che si hauesse dal Senato, mentre decretò l'altra medaglia con testa, e lettere descritte, e Marte nel rouescio co'l Pilo nella sinistra, e la celata in capo:
   3. ma nel resto disarmato, con vestire succinto, e che solleua con la destra vn ramo di palma con parole: MARTI AVG. volendosi per auuentura con ciò intendere, che Quintillo si staua così apparecchiato alla pace, come alla guerra. Chiamauasi Marte Dio comune; perche il fine delle guerre è sempre incerto, & a chi combatte il vincere è comune, come il perdere.
   Fù anche decretato la medaglia con l'istessa testa, e lettere, & vna Donna in piedi, che appoggiando la sinistra ad vn hasta, accenna con la bacchetta, che stringe nella destra, vn globo in terra, leggendouisi: PROVIDENT. AVG. secondo sirappresentò in Traiano.
   In altra medaglia con solita testa, e lettere, si vede Apollo ignudo in piedi, che tenendo con la destra vn ramoscello volto verso terra, e forse dee essere di Lauro, posa la sinistra mano sù la Cetera con inscrittione: APOLLINI CONSERVATORI. raccogliendosi da così fatti rouesci, decretati dal Senato a Quintillo, la publica beneuolenza, e la stima, in cui era tenuto; poiche giunsero fino a sacrificare per lui ad Apollo Conseruatore; accioche lo pre. seruasse dal male, e della sua gran virtù lo facesse partecipe: ma nulla montò, hauendolo il suo tristo fato tolto dal Mondo: si è veduto simile Apollo in Treboniano Gallo.
Figure
Type: drawing

Aureliano
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