Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

467.

gliuolo P. Licinio; del quale hora si tratta: ma conuerrebbe, che fosse il maggiore, o almen primo di Gallieno, dimostrandosi di più età di lui entro la medaglia. Nella morte di esso non entro, non se ne trouando rincontri. Ma non è da prendersi marauiglia di cotal confusione di cose, e che da gli Scrittori non sieno state poste in chiaro; percioche le souuersioni, che furono grandissime nell'Imperio, e quasi nel Mondo tutto, per le solleuationi di trenta Tiranni, e per la vniuersale Peste, Carestia, e Terremoti, che all'hora danneggiauano i Popoli, mantennero il tutto in guisa turbato, e ripieno di trauagli, e di morti, e d'altre calamità, che poco, o nulla si potè, per auuentura attender a coltiuare per minuto le memorie de'veri Principi di quel tempo; i quali inuolti ne'lussi, e ne'piaceri, più tosto s'irritarono le disauenture, che allettassero le penne a scriuer di loro ciò, che per verità passaua. Simile motiuo della mia mente fondato sù la varietà notabile delle medaglie, così Greche, come Latine; & alle quali si dee hauer maggior fede, che a gl'Historici, hò io voluto in questo luogo descriuere: potendo forse incontrare, che altri più accurati di me, inuestigheranno meglio, sopra così fatte cose la verità, di quello, che hò saputo far io. Si vedranno pertanto posti li rouesci delle medaglie, che tengo del suddetto Publio Licinio Gallieno; trà li quali vi è vn huomo armato in piedi, che appoggiando la destra sopra di vn grande scudo all'vsanza di quelli de'Germani, stringe con la sinistra il Pilo, o dardo da lanciare, leggendouisi: VIRTVS AVGG. Il che dà a vedere, come si raccoglie da alcune delle seguenti medaglie, che due erano gl'Imperadori, che reggeuano in quel tempo l'Imperio.
   In altro rouescio stà la Dea Liberalità co'l Cornucopia, e la tessera nelle mani, e con lettere: LIBERALITAS AVGG. III. Tale si vide in Pertinace.
   Due Imperadori si veggono, in diuerso rouescio, stare dinanzi ad vn Ara fauellando, in
   2. atto di porgersi le destre, con lettere: PIETAS AVGG. chiaro segnale, che P. Licinio Imperaua con alcun altro, quando furono stampate simili medaglie.
   La Dea Concordia in piedi si dimostra in variata medaglia, che sostiene due Cornucopij dal sinistro lato, e porge con la destra mano la Patera, essendoui scritto: CONCORDIA EXERCIT. S. C.
   Anche la Dea Securità si raccoglie, che stando in piedi appoggiata ad vna Colonna, si pone la destra mano sopra il capo, e vi è notato: SECVRITAS AVG.
   La Prouidenza si rappresenta in altra medaglia co'l Cornucopia dal sinistro lato, che con vna bacchetta, o scettro, accenna vn globo, che le giace a'piedi, con parole: PROVIDENTIA AVG.
   Nelle quali medaglie si raccoglie in alcune, dall'vn de'lati, la testa, e lettere: IMP. C. P. LIC. GALLIENVS P. F. AVG. nè si rappresentano intagliati li rouesci suddetti; perche si son di già veduti simili in medaglie di altri Imperadori: ma quali io li descriuo, tali si serbano nel mio Studio, e ve ne saranno ne gli altriancora.

468.
Gallieno.


    S Econdo il senso di Giulio Capitolino, e d'altri Autori; li quali non hauendo per auuẽtura osseruato la differenza, che si truoua intorno li Gallieni nelle medaglie, o che le turbolenze di que'tempi non lasciassero passare a'posteri la vera ricordanza di quello, che vi seguì; si afferma, che a Valeriano, fatto prigione dal Rè de'Persi, fù successore nell'Im-
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