Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

459.

Figure
Type: drawing
nonstructural

460.
Valeriano.


   FV Valeriano eletto Imperadore dall'esercito, che si trouaua nelle Alpi, e con piena volontà confirmatoui dal Senato; peroche egli era nobilissimo, e di dignità Censoria, & ornato di altri eminenti gradi. Al figliuolo Gallieno concedè il Senato il
   1. titolo di Cesare, e decretò al Padre la medaglia con testa laureata, e lettere: IMP. C. P. LIC. VALER I ANVS AVG. con Donna nel rouescio, che stringe, in ciascuna mano, vna Insegna militare, e leggeuisi: FIDES MILITVM. S. C. volendosi per auuentura honorar per tale guisa l'esercito, che lo inalzò all'Imperio: ma simil Donna si è ved uta in Macrino.
   In altro rouescio dell'istesso Valeriano con testa, e lettere riferite, stà vn huomo armato in piedi, con la celata in capo, l'hasta nella sinistra, e che posa la destra sopra di vno scudo con inscrittione: VIRTVS AVG. S. C. la quale tengo fosse battuta per semplice gloria de' due Imperadori, Valeriano, e Gallieno; poiche per la nobiltà loro, dauano speranza di riuscire virtuosi, e che l'Imperio ne riceuerebbe il solleuamento, che faceua bisogno: simigliante figura si vide in Marco Aurelio.
   Stà in diuerso rouescio alla testa laureata, e lettere descritte, il simulacro d'Apollo ignudo
   2. con l'arco teso in acto di scaricarlo, e vi è scritto: APOLL. PROPVGN. S. C. il qual rouescio giudico, che denoti, che facendo tuttauia la peste suoi progresii, il Senato pregaua Apollo ad esser difensore delli due Imperadori, e di preseruarli da cotal miserabile contagio: ouero perche si come dopo vcciso da Apollo il Serpente Pitone, che altro tal nome non suona, che putredine nata dalla terra troppo humida, e non consumata da'raggi del Sole, che sono gli strali di lui, si risanò il Mondo; così scoccando hora quelli dal suo dorato Arco, voglia produrre l'istesso effetto in prò de'mortali, liberandogli insieme con li due Imperadori dal pernicioso flagello della peste.
   La testa laureata di Valeriano in altra medaglia con lettere: IMP. C. P. LIC. VALER IANVS
   3. P. F. AVG. hà per rouescio vna Vittoria alata con vestire lungo, e graue, che tenendo appoggiata la destra sù vn grande scudo, stringe con la sinistra la palma, leggendouisi: VICTORIA AVGG. La qual Vittoria non sò, come fosse attribuita a Valeriano, non veden-
do, che

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