Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

443.

nonstructural

444.
Traiano Decio.


   TRasse Decio sua origine da nobili parenti in Bibali Città della bassa Vngheria. Passò la giouentù modestamente, e co'l mezo della virtù, e de' buoni costumi, pernenne a grandissime dignità nella Republica. Chiamato Imperadore dall'esercito Illirico;al quale inuiollo Filippo per Generale, fù cotal'elettione confermata dal Senato co'l titolo di Augusto. Lasciò, che l'istesso Senato si godesse la Censura, e la Potestà Tribunicia, non esercitate da Ottauiano fino all'hora, se non dalli soli Imperadori. Die de
   1. il Congiario con gran liberalità al Popolo, secondo il rincontro, che ne reca la medaglia
   2. con testa laureata, e lettere: IMP. CAES. M. Q. TRAIANVS DECIVS AVG. co'l rouescio dell'Imperadore, che siede su'lpalco, con persona togata in piedi, vicina al simulacro della Dea Liberalità, & vno del Popolo, che si auanza per alcuni gradi a prendere il donatiuo, leggendouisi: LIBERALITAS AVG. S. C. Tale medaglia datami dal Signor Hippolito Vitelleschi Gentil'huomo Romano, dedito non meno a gli esercitij Cauallereschi, che alla dilettatione di varie cose antiche, mi reca modo di celebrare la nobiltà dell'animo di lui, che inuaghito delle Statue, e marmi effigiati di vari arte fici antichi, l'hà mosso a ricercarne in Roma, & in altre contrade d'Italia, per riempirne, come hà fatto, il suo Palagio di modo, che la quantità, e rarità loro, e delle medaglie, e simili curiosità, confonde ogni sano intelletto.
   Riuscì tanto grato Decio al Senato, che attribuendogli il titolo di Padre della Patria, lo rassomigliò al buon Traiano, e volle, che nelle memorie di lui s'imprimesse quel nome. Fece anche stampare la medaglia con testa, e lettere già riferite, e le due Pannonie, cioè
   3. la superiore, e l'inferiore, figurate in due Donne in piedi, l'vna delle quali con la destra, e l'altra con la sinistra mano, tengono cosa simile ad vna Insegna militare per ciascuna, o siansi due haste, sopra le quali portino confitto vn piccolo, e tondo simulacro del Sole; specialmente venerato all'hora da quella Natione, e v è scritto: PANNONIAE. S. C. dimostrando per mio credere il Senato d'hauer per molto confidenti quelle Prouincie; dall'vna delle quali trasse l'Imperadore Decio sua origine, e di voler honorar lui con la memoria de' Paesi natij. Hoggi la Pannonia superiore si chiama Stiria, & Austria, contenendo Vienna Città celebre: ma tutte due insieme sono dette con vu solo nome Vngheria.
   Portò Decio smisurato affetto alli Soldati Illiriani; perche eglino furono, che da principio lo chiamarono Imperadore, per la qual cosa stimo, che il Senato per compiacerlo decretasse
   4. la medaglia contesta, e lettere narrate, e'l Dio Genio in piedi, ignudo, fuori, che cadendogli vn panno allacciato sù la destra spalla, gli cuopre la sinistra, e di là cade verso terra, lasciando il rimanente del corpo ignudo: hà su'l capo il moggio, e mentre stende la Patera con l'vna mano, sostiene con l'altre il Cornucopia; appresso il quale stà vna Insegna militare conficcata in terra, e leggeuisi: GENIVS EXERC. ILLYR ICIANI. S. C.
   Dichiarò Decio il suo figliuolo Cesare, che anch'esso portò il nome di Dccio, e continuando a mostrarsi tutto intento a benificare il Publico, parmi, che simil rispetto potesse persuadere il Senato di stampare il medaglione cõ testa cinta di Corona radiata, e lettere:
IMP.

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