Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

405.

se il crudel Tiranno Massimino, giunse l'auuiso, che hauen do Capelliano Rettore delli Mauritani mosse l'armi contra i Gordiani, fattoglisi incontro il giouane di essi, e restatoui rotto, e morto, s'era il vecchio per dolore con la stessa sua cintola strangolato: onde crescendo per così fatto accidente il timore di Massimino nel Senato, tanto più che l'esercito s'aecostaua verso l'Italia, elesse ben tosto per Imperadori Massimo Pupieno Prefetto della Città, e Clodio Balbino; e chiamati Augusti dal Popolo, e da' Soldati, hebbero per Cesare il piccolo Nepote de' Gordiani, hauendo ciascuno stabilito, che così seguisse. Restato Balbino in Roma, doue andauano suscitando fra'l Popolo, e li Soldati, delle seditioni: si mosse il vecchio Pupieno, co'l più, che potè, di esercito, ad incontrar Massimino; il quale ingombrato nell'assedio d'Aquileia, diede agio all'alcro di meglio disporre le cose di Rauenna. Ma fatto vi è più odioso Massimino a ciascuno per le sue crudeltà, e mancando i viueri a' Soldati, e compreso, che tutta l'Italia, & altre parti erano congiurate contra l'iniquo Imperadore, da quelli fù vcciso insieme co'l figliuolo, su'l bel mezo giorno, entro il proprio padiglione, e lasciati i corpia' Cani: hauendo così terminato, con la vita, l'Imperio da esso male acquistato, e per dieci anni mantenuto.

406.
Paolina.


    N On altro si sà di Paolina se non, che fù moglie di Massimino, e che morta facilmente in tempo, che egli l'Imperio, con le sue crudeltadi, esercitaua, fosse annouerata fra le Diue. La qual cosa più dee hauersi per fermo, che n'è restato il rincontro nelle medaglie,
   8. con effigie di lei velata, e lettere: DIVA PAVLINA, e che mostrano lei medesima, so pra il Pauone portata in alto, con tali note: CONSECRATIO. S. C. s'è veduto simil Pauone nell'istesso modo in Faustina.

407.
Massimo Cesare.


    M Assimo figliuolo di Massimino, fù dotato di singolar bellezza. Imparò lettere Greche, e Latine, & hebbe per moglie Iunia Fadilla pronepote di Antonino Pio. Fù superbissimo etiandio co'l Padre; benche questi di crudelissima natura si dimostrasse. Mentr'era salutato, distendeua le mani, e comportaua, che gli si baciassero le ginocchia. Alessandro Seuero inclinò di dargli per moglie la propria sorella Teoclia, e ne scrisse a Mammea, persuadendouela. Assunto il Padre all'Imperio, volle, che anche Massimo fosse chiamato Cesare, e Imperadore; gli fù però decretata la medaglia con testa, senza Corona,
   9. e lettere: MAXIMVS CAES. GERM. co'l rouescio delle Insegne Sacerdotali descritte altroue, e titolo: PIETAS AVG. volendosi, che la veneratione de i Dei, che si fà ne' sagrifici, rappresentati nelle suddette Insegne Sacerdotali, sia segnale di gran pietà.
   In altra medaglia con testa, e lettere come di sopra, stà egli medesimo in piedi armato
   10. di Corazza, e co'l Paludamento, che tenendo nella destra vn scettro, pare, che comandi alcuna cosa, & hà dietro le spalle due Insegne militari confitte in terra, leggendouisi: PRINCIPI IVVENTVTIS. S. C.
   Finalmente, come si disse del Padre, fù Massimo vcciso con esso lui appresso Aquileia da' Soldati, correndo l'età di venti, esecondo il parere di alcuni di diciotto anni, e nel fio-
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