Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

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cò tal vittoria Massimino al Senato; dal quale gli furono decretati per essa molti honori, e giudico, che fra gli altri, si votasse per la salute dell'Imperadore, e che gli attribuisse il titolo di Germanico: raccogliendosi ciò dalla medaglia con testa laureata, e lettere: MAXIMINVS PIVS AVG. GERM. mostra nel rouescio il simulacro della Dea Salute sedente, che appoggiando sù l'vn braccio della sedia la sinistra mano, porge con la destra vna tazza, o Patera verso vn Serpente, che essendo vscito dal piè d'vn Ara, s'inalza serpendo, per libare quello, che gli si porge in detta tazza, con inscrittione: SALVS AVGVSTI. S. C. nel modo, che tale s'è veduto in Elio Cesare.
   Ma più chiaramente si raccoglie il segnale di cotal vittoria nella medaglia con testa, e
   6. lettere descritte, e la figura alata di essa in piedi, che sostiene con la sinistra mano la palma, e solleua con l'altra la laurea, hauendo a'piedi vn prigione sedente con le braccia dietro, e leggeuisi: VICTORIA GERMANICA. S. C.
   Per denotare tuttauia la vittoria suddetta, decretò etiandio il Senato l'altra medaglia con testa laureata, e lettere: IMP. MAXIMINVS PIVS AVG. oue quella si rappresenta alata, e che portando con la sinistra vna lunga palma, porge con l'altra mano la Corona, in atto di velocemente seguitar suo camino, e vistà scritto: VICTORIA AVG. S. C. secondo vna tale se ne vide in Nerone.
   In diuersa medaglia si comprendono maggiormente i segnali di cosìfatta vittoria Germanica
   7. conseguita da Massimino, e dal figliuolo Massimo; peroche contenendo la testa laureata del primo con lettere: MAXIMINVS PIVS AVG. GERM. hà nel rouescio due figure, che tenendo congiunte le destre, vi sostengono sopra vna piccola Vittoria alata, e come accanto quella, che appare di maggior età, si vede vn Soldato, che stringe la lancia con la destra; così vicino all'altra, che è più giouane, stà vna figura armata, ma senza lancia: nel mezo delle due prime, che si può creder, che rappresentino gl'Imperadori, giacciono ai loro piedi due figure sedenti, che a guisa di prigioni mostrano di dolersi, le quali possono denotare le Prouincie della Germania vinte da essi, leggendouisi: VICTORIA AVGVSTORVM. S. C. Questa medaglia feci disegnare, come non ordinaria, fra quelle di D. Corintio Balducci di Gualdo, amatore dell'Antichità.
   Dopo la suddetta vittoria, carico Massimino di molti prigioni, e d'vna infinità di preda, so praggiunto dal Verno; si ritirò in Sirmio Città dell'Vngheria, con proponimento di debellare a primo tempo la Germania fino all'Oceano. Ma che giouaua a' Romani, & a' Popoli amici, e confederati, l'hauer vn Imperadore prode, e bellicoso, e che ammassaua gran ricchezze de gl'Inimici, se essi veniuano vccisi da per tutto per ordine di lui, e spogliati de' beni loro? nè ciò solamente bastandogli, anche a gli Erarij publici poneua le mani, depredando le Città, e li Tempij di danari, e del migliore, che hauessero: intanto, che s'irritò in fine gli animi di ciascuno, conducendoglia far publiche preghiere, perche così fatte opere fossero in lui punite. Solleuaronsi però gli Africani; & vcciso colui, che era preposto al gouerno loro da Massimino, acclamarono Imperadore il Proconsolo Gordiano, che per la nobiltà, e per gli anni, e per li carichi hauuti, era tenuto in molta riputatione, e scrittone a Roma, fù insieme co'l figliuolo suo Gordiauo, approuato Imperadore dal Senato, con l'aggiunto del nome d'Augusto, e dichiarati ad vn tratto Massimino, co'l figliuolo Massimo inimici del Senato, e del Popolo Romano. Ma quando più si viueua in Roma con buone speranze de'nuoui Imperadori conosciuti per ottimi, e che si estingues-
se il

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