Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

361.

Figure
Type: drawing
nonstructural

362.
Publio Settimio Geta Pio.


   SOgnò Seuero, che Antonino gli doueua succedere nell'Imperio; perloche ad amendue li figliuoli Caracalla, e Geta, pose il nome di Antonino, & operò, che il Senato glie le consirmasse. Di Giulia hebbe in Milano Geta, così chiamato dal nome del Zio, o dell'Auo paterno, e nel porgli, che fece Seuero, l'altro nome di Antonino, accanto il rispetto accennato, si crede hauesse in cuore, che cotal nome fosse vsato per lo innanzi da'Principi, in vece di quello di Augusto; e ciò in riguardo dell'affettione, che egli passò con Marco Aurelio Antonino. Fù Geta nella sua fanciullezza, e anche nella giouentù di bell'aspetto, e piaceuole, intantoche più era egli desiderato successore del Padre
   1. nell'Imperio, che l'altro fratello Bassiano. La sua effigie si vede in assai tenera età entro la medaglia, senza corona, e lettere: P. SEPTIMIVS GETA CAES. e con le Insegne Sacerdotali; cioè il Lituo, la Secespite, l'Orceolo, il Simpolo, e l'Aspergillo descritte in Aurelio, & in Caracalla; leggendouisi: SEVERI PII AVG. F. S. C. la qual medaglia stampò forse il Senato, mentre essendo egli ascritto in alcun Sacerdotio, fù anche chiamato Cesare.
   Ma nella giouanile età fù Geta dichiarato dal Padre, non solamente Principe della giouentù, ma Cesare, e Pontefice, secondo lo ci rappresenta la medaglia con testa senza laurea,
   2. e lettere: GETA CAES. PONTIFEX, e trè giouinetti, che forse rappresentando il giuoco di Troia, gareggiano su'Caualli; e l'vno, che correndo precede li due, che lo seguitano,
dee

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