Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

310.

nonstructural

311.
Publio Eluio Pertinace.


   NElla Villa detta Martia, su'Monti Apennini, s'è veduto esserui nata la Virtù; poiche vinacque Publio Eluio Pertinace, di Padre Libertino, e che d'infimo stato si trasportò col solo mezo di quella, al sommo dell'Imperio Romano. Applicossi da fanciullo alla negotiatione della Legna, e quella tanto assiduamente, per certo tempo, esercitò, che glie ne seguì il sopranome di Pertinace. Lasciato cotal mestiere, si diede ad imparare lettere Latine, e Greche; & indi sotto Lolliano Anitio, persona Consolare, si trasferì alla guerra. Giunto ad essere Prefetto delle Coorti in Siria, fù terminata per sua industria la guerra de'Parti, & inuiato nella Brettagna, resse anche nella Misia buona parte dell'esercito, secondo nella Germania gouernò l'armata maritima, & iui si morìsua Madre. Condotto con grosso stipendio nella Dacia, per sinistre relationi, ne fù riuocato da Marco Aurelio: ma riposto in credito da Claudio Pompeiano, Genero dell'Imperadore, per compensarlo della ingiuria suddetta, fù da Marco fatto Pretore, e volle, che reggesse la prima Legione. Sottopose la Retia, e li Norici, che tumultauano, per la qual cagione lodatolo l'Imperadore in Senato, fù disegnato Consolo, e preposto al Gouerno della Germania. Si portò ne gli affa ri della Misia, e della Dacia egregiamente; e di là trasferito nell' Assiria, ne sostenne tutto il gouerno. Morto Marco Aurelio, diedesi ad accumulare danari; e n'hebbe biasimo da que'Popoli. Tornato a Roma, e mancatogli il fauore di Perennio, che sotto Commodo reggeua a sua voglia l'Imperio, si ritirò in vna Villa del. la Liguria; doue fù già dal Padre di lui esercitata la pizzicheria, & comperatoui de' campi, senza alterare punto la primiera forma della Bottega paterna, la circondò di vn grande edificio, e dopo tre anni di dimora, che vi fece, gli giunse ordine da Commodo, di passare nella Brettagna, doue volendo correggere quelli Eserciti, hebbe tale incontro, che vi fù lasciato come morto; di che vendicatosi acramente, e da cotal carico licentiato, si trasferì Pretore nell' Africa, e di là andò alla Prefettura di Roma; nella quale si portò con piaceuolezza. Vcciso, che fù Commodo, e condottisi d'improuiso a Pertinace, Leto Prefetto de'Pretoriani, & Eletto Cubiculario dell'Imperadore, lo portarono a gli alloggiamenti de' Soldati; & hauendo egli parlato loro, epromesso il donatiuo, fù nell'età di sessantasette anni promosso all'Imperio. Era egli di ottima complessione, e fornito di vn così fatto animo, che la vecchiezza, che tutto consuma, non l'haueua punto danneggiato: anzi col primiero vigore tutto prospero, & intrepido ritornato nella Città, e là doue, benche fosse di notte, si era a cotal nouella raccolto il Senato; anche da questo hebbe l'applauso, & Imperadore, Augusto, e Padre chiamollo: secondo auuenne di Flauia Titiana sua moglie, che l'istesso giorno hebbe nome di Augusta. Grandissima fù l'allegrezza, che presero il Senato, & il Popolo, per la morte di Commodo, e per la successione all'Imperio di Pertinace, persona per la grandezza de' carichi dell'età, e del merito frà tutti riguardeuole; e ciascuno stimò essere opera Diuina, chead vn tristo, e scelerato Principe ne fosse succeduto vn buono, e valoroso: la onde giudico, che per simile concetto vniuersale essendoui concorse non le Prouincie solamente, ma i Barbari stessi già ribellati, che vdi-
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