Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

44.

recate alla notitia nostra: ma ciò, che non leggiermente dee stimarsi delle medaglie è, che non potendo esse porger l'aiuto loro ad ogni Historia, a quella lo recano de gl'Imperadori Romani, che sopratutte sì giudica la più vtile, e la più prudente, e della quale esse non piccola parte, e la più certa ne abbracciano; imperoche essendo stato l'Imperio Romano, com'è notissimo, il maggiore, e'l più celebre del Mondo, sì per l'ampiezza, e potenza di esso, come pe'l valore delle Nationi, a quello sottoposte, e per le leggi, e gl'instituti, e l'arti della guerra, e della pace, che l'hanno reso in sommo grado eccellente; può concludersi, che quanto sono grandi, e nobili gl'Imperij, e maggiori le occorrenze di operare, più riescono etiandio eminenti li fatti, & illustri le cose, che se ne scriuono: nè la bellezza dell'Historia consiste nella sola grandezza de'soggetti in essa descritti; ma più tosto nella varietà de gli accidenti insoliti, e che recano esempio, e nella mutatione della fortuna, e dello stato. Perciò l'Historia Augusta ne mostra vna schiera d'huomini di altissimo grado; di somma virtù, e sommi vitij: di somma felicità, e somma miseria colmi. Mostra le innondationi de'Barbari, la distruttione delle buone arti, e la riuolutione delle cose humane, e Diuine: mostra i pessimi studi di quelle Corti, la falsità de' costumi, la varietà de gl'inganni, e le adulationi immoderate: mostra li miracoli humani del salire da vile, & infimo stato, al sublime della grandezza mortale, e del precipitare rouinosamente da quella cima; e mostra finalmente, che i sommi Imperi a grandissima instabilità, hanno spesso congiunte le somme rouine in guisa, che pochi Imperadori, e pochi di quei più grandi loro ministri, hanno potuto fuggire le morti violente de' ferri, de' lacci, e de' veleni. E quello, che più importa, si è, che non essendo questa vna Historia di Republica; nella quale si tratti solamente di guerre ciuili, & esterne, e di tumulti, e seditioni popolari, o di concioni ne' Comitij, o di elettione di Magistrati, o di zelanti, o di turbolenti Cittadini: ma di vno, o due, o più Imperadori compagni nell'Imperare, se però di fedel compagnia il Regno è capace, tutte le più sottili arti del Principato, e le più asture vie delle Corti, e de' Corteggiani, ci rappresenta; perloche conformandosi più dell'altre antiche, a'costumi de' nostri tempi; ne' quali poche sono le Republiche, e molti i Principati di vn solo, instruisce oltre modo, e fà saggi, e prudentii lettori di quella: e se fù copiosamente descritta, ne sono giunti a noi più tosto li compendij, che l'Historie a pieno distese, forse perche con la declinatione dell'Imperio cessando gli studi, e le arti, si smarrirono etiandio molti de'buoni Scrittori: onde ben può considerarsi, qual sia l'importanza delle medaglie, potendosi dire, ch'elle sieno rimase, come irrefragabili testimoni, per supplire quei mancamenti, e per riempire, & ampliare così vtile Historia. Ma vari sono i pareri, se fossero veramente fatte per solo fine di perpetuare la memoria de gl'Impdradori, o per semplici monete spendibili; e molte sono le ragioni che da ogni lato se ne recano: nè hora io intendo farmi dall'vno, o dall'altro, potendosene raccogliere gli argomenti da gli eruditi Antiquarij Sebastiano Erizzo, & Enea Vico, che di ciò, e delle materie, delle quali si coniauano, e dell'altre appartenenti a così fatta curiosità, pienamente discorrono. Egli è pertutto ciò vero, che molte ve ne sono di metallo di così grandi maestri, di alto rilieuo, e con tant'arte effigiate, e scolpite, col ritratto, e con l'Imprese del Principe, che restando vinta la materia dal lauoro, ben paiono alla sola eternità di essi consecrate, e che vi si dimostri tuttauia per entro la grandezza Romana, raccogliendouisi la forma, e l'anima loro ne' concetti figurati, che sopra vi sono; imperoche oltre l'effigie suddette, i nomi, e titoli di coloro, ad honore de' quali furono fatte, vi stanno espresse le attioni più riguardeuoli de' Principi Augusti, e specialmente le cose militari, le Insegne dell'Aquile, de'Dragoni, delle Mani, del Labaro, & altre, conle varie forme d'armi, e di vestimenta; le Allocutioni de gl'Imperadori alle Coorti; i giuramenti prestati loro da gli eserciti; la fede, e concordia delle Legioni; i segni delle Vittorie terrestri, e nauali; i Trofei, le Lauree, le Corone Ciuiche, Murali, Castrensi, Trionfali
e Rostrate:

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