Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

246.

singolare, che per le femine, essendo vtilità, e ricchezza grande, e specialmente in vn Principe, l'hauer figliuoli: ma forse nel ciò fare, hebbe in riguardo il Senato, che tra'Principi, eguale felicita recano le femine, per ragion de'parentadi, che col mezo loro si stabiliscono nelle case de'grandi.
   Si dimostra ancora, in altro rouescio di Antonino, vna Donna sostenere, con la destra,
   32. vna ben librata bilancia, e con la sinistra il Cornucopia, con lettere: COS .IIII. Tal Donna altri non è, che la Equità, virtù eccellentissima in Antonino: la veste, che la cuopre, può esser bianca; percioche, con la candidezza dell'animo, non si lasciando deuiare da gl'interessi, premia placidamente, e condanna: rappresentandosi l'effetto di ciò dalle bilancie, e dal Cornucopia, che l'vna l'Equità, e l'altro la Felicità, diriuate da simile virtù, sig nisicano.
   Volle il Senato dara vedere la stabilita prudenza, con cui reggeua Antonino sè stesso,
   33. e l'Imperio, figurando in medaglia il Dio Termine, con due faccie, l'vna di rouescio all'altra: l'vna in età giouanile, e l'altra di vecchio, e vi si legge: TR. POT .XXIIII. COS .IIII. La eccellenza di tal virtù consiste, come dianzi si disse, nell'ordinare le cose presenti, col ricordare Ie passate, e preuedere le future: nè ciò era difficile di conseguire ad Antonino, che habituato nelle virtù, il tutto regolaua in modo, che non hebbe giamai cagione di pentirsi di cosa da lui disposta; e perciò tengo, che si figurasse la prudenza di esso, alla guisa di vn termine, per più dimostrare in lui, per l'habito fatto, ben ferma, e stabile vna simile virtù.
   Scorgesi, in altro rouescio, vna figura in piedi, col capo circondato di raggi, che le
   34. pende il paludamento dalle spalle, mostrando tuttauia il petto, e'l resto affatto aperto, quantunque vn breue vest ire non lasci vedere le parti ignude fino al ginocchio, & hà ne piedi i coturni: stringe nella destra mano vna sferza, e con l'altra vn dardo, leggendouisi: COS .IIII. S.C. Questi tengo, che rappresenti Apollo, mostrandolo non meno i raggi del capo, che la sferza, la quale egli porta, come Auriga: nè il dardo armato di due punte è gran fatto dissimile dalla saetta: volendo forse inferire, che come quella per la forza del fuoco, che la spinge, non pur fende con violenza l'aere, ma penetra le più profonde viscere della terra; così i raggi solari adempiono virtual mente l'istesso effetto. Il manto, che gli pende dalle spalle, può rappresentare lo splendore, con cui cinge tutto il Mondo. L'applicatione di tal medaglia dedicata dal Senato ad Antonino, non sò vedere, che possa meglio attribuirsi, che alle tante virtù, che erano in lui, & a quelle principalmente della pietà, e della carità sua; le quali, alla guisa di Apollo, allargauano i raggi de gli effetti loro per le Città, e per le Prouincie soggette all'Imperio, inuigilando Antonino, che la Giustitia fosse rettamente amministrata in qualunque luogo: che i Ministri non grauassero i Popoli; che si seruasse l'abbondanza: che le fabriche si ristaurassero; e che ciascuno della retta intentione, e del buon Gouerno di lui sentisse il ragioneuole frutto.
   Fù effetto della gran virtù di Antonino, e dell'ottima sua intentione, che nel Principato di lui, le cose dell'Imperio passassero tranquillamente, e volle il Senato darne segnali
   35. nella medaglia, con testa laureata, e lettere: ANTONINVS AVG. PIVS P. P. TR. P .XXI. hauendo nel rouescio la Dea Fortuna in piedi, col Cornucopia nella sinistra, e la Patera nella destra mano, appoggiata sopra vn timone di Naue, e vi stà scritto: FORTVNA OBSEQVENS COS .IIII. quasi la Fortuna gli fosse stata nel tutto obediente, & hauesse seconda-
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