Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

215.

   Terminati gli affari dell'Africa tornò Adriano in Roma, per passare subito, come fece, in Asia, & ad Atene, doue fornì il Tempio incominciato, & a Gioue Olimpico dedicollo, & altri molti ne edificò. Preseanticipato, da Cappadoci, il tributo, per pagarne l'esercito. Conuitò di que'Potentati; tra'quali Codro Rè de'Persi, a cui restituì vna figliuola, che Traiano si era per ostaggio ritenuta, efecegli altri ricchi doni. Fù da vari Rè visitato, & a Farasmano Rè de gli Alani, che inuitato non vi si trasferì, tolse, con ragione, il Regno, elo sbandeggiò dell'Asia, constringendolo, per tal via, di chiedergli inginocchioni quello, che per prima di buona voglia, e cortesemente conceduto gli haurebbe. Visitò i Gouerni della Prouincia, ene tolse molti abusi, castigando seueramente li colpeuoli. Hebbe in tant'odio gli Antiocheni, che perche la Città loro non fosse, com'era, Metropoli della Siria, e della Fenicia, tentò diuidere dette Prouincie. Vietò a'Giudei il circoncidersi, & essi, per tal rispetto, presero l'armi per ribellarsi. Salì di notte su'l Monte Olimpo, pervederui, nel mattino, il nascere del Sole, e per sacrificarui: ma vna saetta cadutaui dal Cielo, glie le impedì. Si mosse verso l'Arabia, e visitolla; e giunto a Pelusio rinouò, & arricchì la sepoltura di Pompeo il Magno.

216.
Antinoo.


    C Onduceua con sè Adriano vn bellissimo giouinetto, per nome Antinoo, di Citinide, Città di Bitinia, detta anche Claudianopoli, che fù nelle sue delitie, il più accetto. Questi in tal viaggio morì, o perche cadesse nel Nilo, o perche, per sodisfare alla souerchia curiosità dell'Imperadore, ne fosse fatto sagrificio, vsando esso gli indouinamenti, e qualunque arte magica: onde facendogli mestieri dell'animo d'vno, che spontaneo morisse a sua richiesta, offertoglisi Antinoo, si tenne, che lo sacrificasse. Ristaurata pertanto notabilmente Adriano la Città, in cui simil giouane morì, volle, che col nome di quello si chiamasse; e fecegli quasi in tutte le parti del mondo, dirizzare delle Statue: hauendo operato, chei Greci fra'Diui lo riponessero, e che, appresso Mantinea, gli fosse edificato da essi vn sontuoso Tempio di Sacerdoti, e d'altri bisogni fornito; e gli ordinò giuochi detti Antinoi: affermando l'Imperadore, che certa Stella, che all'hora sivide, era Antinoo istesso, & egli la contemplaua con singolare attentione. Furono etiandio stampate in varie Città delle medaglie, perserbare la memoria di cotal fanciullo, che sono pertuttociò rarissime. Si vede l'effigie di lui, con gran capigliatura, & innanellata,
   39. entro vn medaglione, con lettere: ANTINOOΣ HPΩΣ. che si spiega Antinous Heros; percioche dall'essere stato traslato da'mortali, fra'Diui, gli fù attribuito cotal nome di Eroe. Contiene nel rouescio vn bellissimo Ariete in piedi, efiero nel sembiante, con
   40. lettere corrose, benche il resto sia conseruatissimo. Vogliono alcuni, che l'Ariete s'intenda, in cotal luogo, per la lussuria; percioche sù vari monumenti de gli Antichi, per espressione dell'affetto Venereo, si effigiaua simile animale, evedeuasi specialmente sù quello di Laide appresso Corinto, per segnale della libidine di quella gran Meretrice. Potrebbe tuttauia dirsi, connuouo pensiero, che hauendo Adriano sacrificato il giouane Antinoo, vi hauesse hauuto per fine lo impetrare, per tal via, l'aiuto del Dio Marte, per alcuna sua determinata impresa, e che per esprimere, a cui il sacrificio
egli

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer