Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

213.

gratie, e donatiui fece loro, componendoui le differenze, che per cagione de'confini, v'erano nate; e postiui gran pilastri di pietra, per segnali, il tutto lasciò in assetto. Morto nella Germania vn Rè, ne creò vn altro Adriano, e vi fù riceuuto, & obedito. Voltossiad acchetare alcuni moti suscitati nella Mauritania, e nel solo giungerui, ciascuno si compose. Vedefi la memoria di simil viaggio in medaglia, che nell'opposto lato della testa, con
   30. lettere descritte, dimostra lui togato, che fà vistà di parlare alcuna cosa a persona, che in habito succinto, gli stà dinanzi, con la vittima, & vn hasta nella sinistra, sopraui vn Insegna, alla guisa del Labaro, e col capo coperto della proboscide di Elefante, che si erge in alto, leggendouisi: ADVENTVI AVG. MAVRITANIAE.
   Solleuaronsi in quel tanto i Parti, & il moto loro, che fù grandissimo, seguì fin che giunse Adriano a parlamentare con essi. Nauigando dapoi per l'Asia, approdò nell'Acaia, e con l'esempio di Hercole, e di Filippo; si prese in Eleusina le cose sacre, e condottosi in Atene, vi honorò i Filosofi, facendo loro, & a molti Popoli, di gran doni. Indi verso la Macedonia incaminato, si raccoglie la memoria di tal viaggio nel rouescio di medaglia,
   31. con solita testa, e lettere, e l'Imperadore in pieditogato, fauellando ad vna figura, che gli si vede dinanzi in atto di sacrificare sopra di vn Ara; a'piedi della quale è la vittima: ma essa porta vestire breue, e con certo manto in dosso, gittato nel didietro, con tali note: ADVENTVI AVG. MACEDONIAE. S. C.
   Giunse parimente Adriano nella Giudea, e nella Bitinia, apparendo la prima in medaglia,
   32. Donna sacrificante ad vn Ara con la vittima a'piedi, a cui l'Imperadore stà dinanzi togato, in atto di parlare, etiene due piccoli fanciulli, l'vno per lato: ma quello, che si vede nel sinistro, sostiene vna lunga palma, con questi caratteri: ADVENTVI AVG. IVDEAE. S. C.
   La Bitinia ci si dimostra, in medaglia, Donna con habito lungo, ma diuisato in sè col
   33. manto sopra, e con ornamento in capo, a guisa di due meze Lune: tiene con la sinistra, cosa simile ad vn timone di Naue, e con la destra mano sacrifica ad vn Ara: hauendo nel dinanzi l'Imperadore, che le stà parlando, e vi si legge: ADVENTVI AVG. BITHYNIAE. S. C.
   Si trasferì poscia Adriano a Roma, e simile ritorno si raccoglie nella medaglia, con testa,
   34. e lettere descritte, e con l'Imperadore togato, in atto di parlare, con persona, che nel vestire, hà sembianza di Donna; la quale porgendo, con la destra la patera sopra di vn Ara, al cui piede è la Vittima, sostiene con la sinistra il Cornucopia, e vi è notato: ADVENTVI AVG. ITALIAE. S. C.
   Dee credersi, che Roma sentisse contento del ritorno del suo Principe, e che facesse etiandio de'sacrifici alla Dea Fortuna riconduttrice: mentre il Senato lo dimostrò in medaglia, contesta, ornata di corona radiata, e lettere; IMP. CAESAR TRAIANVS HADRIANVS AVG. P. M. TR. P. COS. III. e la suddetta Dea Fortuna sedente, che appoggiando la destra ad vn timone di Naue, sostiene con l'altra il Cornucopia, e vi hà vn tal titolo: FORTVNAE REDVCI. S. C. la quale si è nella forma istessa, poco innanzi, dimostrata.
   Ma per fare apparire, come io mi persuado, il contento del publico, per tal ritorno, si vede l'altra medaglia, con testa laureata, e lettere: HADRIANVS AVGVSTVS, che contiene il Simulacro di Roma armato, e sedente sopra vn vsbergo; con la destra mano sostiene il Palladio, e con la sinistra il Cornucopia, per segnale della felicità, leggendouisi:
COS.

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