Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

34.


Esci poi di te fuori, e Squadre armate
Mandi, a domar de' Popoli l'orgoglio;
E i Regi, e le Prouincie incatenate
Trionfante conduci in Campidoglio:
E sì di senno, e di valor ti gonsi,
Che le Glorie d'altrui son tuoi Trionfi.

Spogliar di vecchie Selue Alpi sassose,
Coprir di quercie alate il Mar crudele,
E per tutto ingombrar le Spiagge ondose,
D'Ancore, e Sarte, il Ciel d'Antenne, e Vele;
E condur qua sopra volante Prora
Col tronco crin la trionfata Aurora.

Piantar su'l Nilo altier Palme Latine,
Drizzar su'l biondo Tago Archi pomposi,
Con gl'eserciti tuoi le Balze Alpine
Valicar spesso, e i Pirenei neuosi;
Ottener spoglie, prede, alte Vittorie,
Son di te primi vanti, e prime glorie.

Su'l Carro poi de' tuoi Trionfi assisa
Passeggi, al par del Sole, il Mondo intero,
Ed vnisci la Terra in se diuisa,
E fai di mille Imperi vn sol'Impero;
E spiegan per lo Ciel voli felici
L'Aquile trionfali, e vincitrici.

Volan di Libia a l'infiammate arene,
E doue l'Arimaspia ha gelid'Alpe:
Ed al Regno di te l'alta Pirene
E Meta angusta, e la sassosa Calpe:
Anzi doue il Sol more, o doue appare,
Hai per confino il Ciel, per meta il Mare.

Ma che? con mio gran duolo i tuoi Guerrieri
Satij di dominar l'Onda, e la Terra,
Di trionfar d'eserciti stranieri,
Di far'al Mondo vniuersal più guerra,
Ti mouon l'armi, e con nimici insulti
Suscitan contro te risse, e tumulti.

Così

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