Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

208.

renza. Così fatti deono essere i Ministri di lei: douendo penetrare, con acutissimo vedere, la più occulta verità, poiche questa riuolta sotto mille coperte, si stà nascosa, nel più profondo; e mostrerannosi, alla guisa delle caste Vergini, puri, emondi, contra le lusinghe, o altro, che potesse corromperli, giudicando per ragione, con ferma seuerità. Ma egli vi è pur anche la Giustitia distributiua, che comprende il donare, e'l fare delle gratie, e de'benefici; e questa s'appartiene al solo Principe; benche qualunque habbia gouerno di Stati, hà officio di Giudice; & Augusto l'esercitò spesso, anche mentre era infermo, e'l simile seguì d'altri Imperadori, e d'Adriano specialmente.
   Col medesimo pensiero di mostrare la Giustitia, con la quale, in tutte le cose procedeua Adriano, e per la cui e se cutione ognifelicità si proua nelle Republiche, decretò il Senato la medaglia, con testa laureata, e lettere: IMP. CAESAR TRAIAN. HADRIANVS AVG.
   15. mostra nel rouescio il Cornucopia, con sopraui vna bilancia, in equilibrio, e vi si legge: P. M. TR. COS. III. Virtù, propria del Principe, è la Giustitia, e la Clemenza: ma la prima, è di proprio suo officio, conuenendo a lui il gouernar bene, e rettamente I sudditi, accioche con tranquillità si viuano; e la principal parte del Gouerno è il giudicare, e dare ad ogni vno quello, che gli appartiene, o per debito, o per conuenienza, che è opera della perfetta Giustitia.
   Mostrò il Senato, che Adriano a Giunone, a Gioue, & a Minerua fosse specialmente caro: ouero, che egli si confermasse nell'operationi sue a quelle, che a simili Deità si attribuiscono. La onde si vede entro vna piccola medaglia la testa laureata con lettere:
   16. HADRIANVS AVGVSTVS, & vn Pauone, che con distese penne và facendo la superba sua ruota: vn Aquila, che stà in atto di guatarlo; & vna Ciuetta ad vn pari con esse: volendo rappresentare col primo Giunone, con la seconda Gioue, e con l'altra Minerua, delle quali Deità gli stessi animali sono figura. Ma forse vi si hebbe per fine d'intendere, col Pauone lo splendore delle operationi, con l'Aquila la generosità dell'animo; e con la Ciuetta la prudenza di Adriano.
   Si legge, che per tre giorni, celebrò Adriano la festa del Dio Genio, cioè del suo nascimento; nel quale fece conuiti a'primati di Roma, e dell'Imperio, e per sei altri giorni rappresentò le feste de'Gladiatori: ma non perciò si troua scritto, che celebrasse i giuochi Quinquennali; e pur vi è vna piccola medaglia, nella quale si vede la memoria di cotali giuochi, nell'opposta parte della testa, e lettere suddette, scorgendouisi vna tauola, col vaso sopra, e con la corona, nell'istessa forma, che per entro la medaglia di Nerone si descrisse, leggendouisi in questa: COS. III. De'nominati giuochi fù detto alcuna cosa, in Augusto.
   Gouernaua Adriano con la solita prudenza la Città, e la Republica, mostrandosi conuerseuole con gli amici; liberale co'poueri; pietoso con gl'Infermi, visitandoli di persona; e stimatore de'Virtuosi souuenendoli, quando dispose di trasferirsi a visitare la Gallia Transalpina. Per la qual cagione, è facile il credere, che non si ponesse in viaggio, senza lasciare Roma, e l'Italia, in cura di persone sagge, e che conducesse con lui armata di Mare, e di Terra per tntto quello, che gli fosse d'improuiso accaduto. Si vede ciò espresso
   17. in varie medaglie; l'vna delle quali nell'opposto lato alla testa con lettere descritte, dimostra vna figura a cauallo, che fà vista, alzando la destra mano, di comandare alcuna cosa, mentre il camino affretta, e visilegge: COS. III. S. C. EXPED. AVG.
R L'altra

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer