Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

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nò per tutta Italia, gli alimenti, esso gli accrebbe. Per la pietà dunque, che dimostraua in simighanti opere, verso ciascuno, fù stampata la medaglia, che nell'opposto lato della
   12. testa, con la corona radiata, e lettere descritte, sta il simulacro della Dea Pietà velata, dinanzi ad vn Altare, da cui si vede inalzare la fiamma; & essa tenendo il volto, e la destra mano solleuati, sostiene con la sinistra ciò, che di sacrificare intende, e vi si legge: PIETAS AVGVSTI. S. C. La quale Pietà altro non è, che la riuerenza, che si dee a Dio, a'maggiori, a'parenti, a gliamici, & alla Patria.
   Fù Adriano dalle sue attioni giudicato, non men pio, che clemente: la onde nel rouescio
   13. di altra medaglia, con testa laureata, e parole: HADRIANVS AVGVSTVS, si vede la Clemenza in piedi con la patera nella destra mano, & l'hasta nella sinistra; con la prima stà in atto di sacrificare, e di mantenere in quel tanto l'hasta quasi lontana da sè: mostrando, che può, nè vuole vsare il rigore, e che in tal vece manda ad effetto la Clemenza, si. gnificata nella patera; che è instrumento, con cui si sacrificaua a gli Iddij; de'quali è propria cotal virtù; e vi si legge: CLEMENTIA AVG. COS. III. P. P. S. C. Era la Patera vn vaso alla guisa di vna scodella, ma piano, & atto ariceuere il sangue della Vittima, o vino, o altra simil cosa da versare sopra l'Ara accesa, per adempirui alcun sagrificio.
   Volle rappresentare il Senato la prudenza, con cui Adriano reggeua il tutto, mentre in vna medaglia, con testa, e lettere descritte, effigiarono la Dea Minerua, in habito Donnesco, se non quanto imbraccia, con la destra, lo scudo, e stà in atto di lanciare, con l'altra vn dardo, secondo fù rappresentata in Domitiano, e vi si legge: COS. III. S. C. Fù Minerua posta da gli Antichi per la Sapienza; evogliono coloro, che tutti i Dei alle diuerse potenze del Sole riferiscono, che Minerua sia certa virtù, che da lui viene, e che alla mente de gli huomini porge la prudenza, e'l sapere; perche questi, così fanno mestieri in tempo di guerra, doue conuiene, che l'huomo vegga molto, e con prudenza si gouerni, come in quella di Pace; nel quale può attendere al gouerno delle Città, al. le scienze, ed a tutte le arti. Chiamossi Minerua Dea della Guerra, & in forma di guerriera fecero la Statua di lei, con l'elmo in testa, con l'hasta in mano, e lo scudo imbracciato, secondo si è veduto in Claudio.
   L'esempio delle buone, e continuate attioni d'Adriano, accrebbe, senza fallo, nel Senato, e nel Popolo, la speranza di vederlo sempre più acceso nel bene operare in prò del publico. Gli stamparono però la medaglia, con testa laureata, e parte del busto armato, e lettere: IMP. CAESAR TRAIANVS ADRIANVS AVG; & hà nel rouescio il Simulacro della Speranza, secondo nelle medaglie dell'Imperadore Claudio è descritta, leggendoui si: P. M. TR. P. COS. III.
   E perche simile Speranza dimostraua il concetto, che si hebbe della retta giustitia di Adriano; si raccoglie però nel rouescio di altra medaglia, con testa, senza corona, e parole:
   14. HADR I ANVS AVGVSTVS, vna Donna sedente, che mentre appoggia la sinistra ad vn hasta, porge con la destra la Patera, ev'è questa lode: IVSTITIA AVG. COS. III. P. P. Si fà la Giustitia sedente, richiedendo a'Saui, che deono giudicare, il riposo; e perciò il giudicio dee farsi sedendo. Tiene l'hasta, per la misura da vsarsi nell'amministrare la Giustitia; e la Patera dà segno, ch'ella è cosa Diuina: hauendo pur occhi di accutissima veduta, intanto che niuna cosa a lei è nascosa. E'bella Vergine, ma terribile nell'aspetto; non però superba, nè humile: ma tale, che con honesta seuerità, si rende degna di riue-
renza.

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