Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

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nõ allegare in questo luogo le mie, leggesi: IMP. CAES. P. SEPT. GETA PIVS AVG. Et altre simili ne pone nel suo Tesoro il Golzio. Perciò Enea Vico nel secõdo libro de'discorsi sopra le Medaglie diffusamẽte, e cõ verità, nota simili errori de gli Historici: nõ douẽdo essi, dopo il tratto di molti anni, pregiudicar, cõ le loro imaginationi, alle medaglie, che ne'propri tëpi de gli Imperadori furono impresse; le quali dopo morte è chiaro, che Diui, e Dei indifferẽtemẽte si chiamarono; ancora che Seruio lib. V. dell'Eneade scriua: Dij perpetui, Diui ex hominibus facti. Che fossero Diui dopo morte nõ porta dubbio: e l'esser nominati Deus , leggesi nell'Erizzo in Augusto cõ statua sedẽte coronata, & inscrittione: DEO AVGVSTO: E l'Occone pone l'istesso Augusto cõ testa radiata, & Inscrittione: AVGVSTO DEO, segnali di morti Imperadori: & altre delle simili medaglie in essi Scrittori si leggono. Ma egli è tuttauia manifesto ancora, che in vita hebbero Tẽpij, e come Dei furono adorati: prouãdosi particolarmëte cõ l'essẽpio di Augusto: del quale si legge in Tacito lib. 1. Annal. Qui se Templis, & effigie Numinum per Flamines, & Sacerdotes coli voluit: e Dei, come si hà in Domitiano, in vita s'appellarono, e portarono le risposte loro nome di voci celesti, e di Oracoli: come altresì Diui (benche eglino viuessero) furon detti; e ciò si potria facilmente prouare cõ la medaglia, che l'Erizzo pone di Augusto segnata da vn lato cõ Diua Augusta, in forma di Cerere, e dall'altro con testa, e lettere: DIVVS AVGVSTVS N. C. A. P. R. cioè Nobis concessum a Populo Romano: Dalla qual voce nobis raccogliesi, che in vita loro auuenne tal concessione di honore, e di titoli. Ma chiaramẽte la parola Diuus trouasi in altre medaglie pure in vita stampate, come in quelle poste dall'Occone, cõ le Tribunicie Potestà, e li Cõsolati, e'l titolo di Diuo in cotal forma: DIVO NERVAE TRAIANO AVG. P. M. TR. P. COS. III. P. P. PROFECTIO AVG. GERMANIAE S. C. E ve n'è appresso vn'altra cõ l'Allocutione a' soldati, seguendone parimente vna, ou'egli sacrifica: V'è poi anche quella, che con l'istesso titolo di Diuo, fa l'allocutione alle Coorti: DIVO NERVAE TRAIANO AVG. P. M. TR. P. COS. III. P. P. S. C. e l'altra egli pone, in cui sacrifica il Toro alla presenza di Vesta. simili titoli di Tribunicie Potestà, e di Cõsolati riguardano la distintione de'tẽpi, ne'quali cõ diuersi numeri si denotano le cose da loro fatte, e che ne morti, già fuori di tẽpo, nõ si attẽdono, e cagioneriano cõfusione: essendo cosa molto lõtana dal vero il dire, che Traiano morto ad alcuna Impresa s'incamini, o a'soldati parlamẽti, o che faccia Sacrifici: e tutto nacque, sẽza fallo, dall'adulatione del Senato, che a suoi Imperadori attribuiua, ad vn'hora, gli honori humani, e li Diuini, come dalla sopracitata medaglia di Tito chiarissimamẽte si raccoglie, cõtenẽdo essa da vn lato gli honori humani, mentre, come s'è detto, v'è scritto: IMPERATOR. T. CAES. VESP. AVG. P. M. TR. P. P. P. COS. VIII. e dall'altro i Diuini, cõ la Inscrittione: DIVO AVGVSTO. T. DIVI VESPASIANI S. C. e però chi nõ ha veduto, o lette le medaglie, di Giudice, nè di Perito si vãti.
    Hauendo però Tito dedicato, e cõsecrato il Coliseo, & edificatoui vicino delle Terme, vi fece fare, con magnificenza grandissima, il giuoco de'Gladiatori, e la battaglia nauale; in cui volle, che si rappresentassero in cãpo i Gladiatori medesimi; e vide all'hora il Popolo in vn solo giorno la comparsa di cinque mila fiere di ogni generatione. Fù Tito amoreuolissimo verso ciascuno, e la gran pietà di lui apparue in molte occorrenze: ma specialmente verso il Padre, per honor del quale fece solenni essequie; lo cõnumerò fra'Diui, e volle, che nella põpa, e forse ne'Giuochi Circensi, secondo auuenne di Augusto, fosse cõdotto il Carro, con la statua
   12. di lui sedente, che appoggiando la destra ad vn hasta, porge cõ la sinistra il simulacro di vna Vittoria alata; e simil Carro, in cui si veggono
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  · Census ID10067953: »Sestertius of Titus (Deified Vespasian / SC) (owner: Angeloni)«

scolpite varie Insegne Sacerdotali, e Trofei Militari, tirato da quattro Elefanti cõ altrettãti huomini, hà lettere tali: DIVO AVG. VESP. S. P. Q. R. e nel rouescio: IMP. T. CAES. DIVI VESP. F. AVG. P. M. TR. P. P. P. COS. VIII. S.C.
    Volle, che anche in altra medaglia
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  · Census ID10067969: »Sestertius of Titus (Deified Vespasian / SC, RIC 261) (owner: Angeloni)«

, nell'vn lato della quale si leggono le sudette lette-
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