Full text: Lanzi, Luigi Antonio: La Real Galleria di Firenze accresciuta, e riordinata per comando di S.A.R. l'Arciduca Granduca di Toscana

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mendarla. Anche questo quadro è 
noto per gli scritti del Vasari, 
che sia quel desso, e non copia, con 
forti ragioni lo ha sostenuto il Sig. 
Pelli nel secondo Tomo del suo Sag 
gio a p. 126. Il ritratto di Giulio II. 
prezioſa eredità di Caſa della Rove¬ 
re, è la quarta opera di Rafaello, 
onde il Gabinetto si possa dire tra- 
ricco. 
Non dee da Rafaello scompa- 
gnarsi Correggio, emolo di lui nella 
grazia, e tanto a lui superiore se 
condo Mengs nel dipingere gli effet- 
ti de corpi, quanto è vinto da Ra- 
faello nel dipingère quelli dell' ani- 
mo. La sua Madonna in atto di ado- 
rare il divino Infante fu acquisto di 
Cosimo II. e in quanto pregio si sia 
tenuta sempre, lo palesan le copie an- 
tiche sparse per Firenze. Sarebbe l 
onore di altro Maestro; ma per tant 
uomo non è molto. Non è questa, 
dice Mengs, una delle più bell opere 
de! Correggio, perche la composizio¬ 
ne e il vestito vi sono poco studiati. 
La testa e le mani della Madonna 
sono dipinte a maraviglia; ma con 
mi¬
	        
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