Full text: Lanzi, Luigi Antonio: La Real Galleria di Firenze accresciuta, e riordinata per comando di S.A.R. l'Arciduca Granduca di Toscana

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Questi vasi sono una scelta tra 
i molti più, che ve n’erano; e che 
S. A. R. volle esclusi dal nuovo Gabi¬ 
netto, perchè non avean commen- 
dazione o dall’ antichità, o dal lavo- 
ro, o dalla qualità, o dalla grandez- 
za della pietra. Ecco i pregj, che 
han dato regola alla scelta. Gli an- 
tichi sono i meno; ma ognun sa ch 
essi fra le cose rare si stiman rarissi¬ 
mi. Non è poco se veggasi ne’ ga- 
binetti qualche coppa d'onice, on- 
de prendere idea del si decantato 
lusso di Roma antica; quando parea 
cosa da povero il mescer vino in 
argento, o in oro; quando fra gli 
uffizj domestici di una corte si con¬ 
tava il Servo. a gemma potoria. Il 
più singolar monumento, che in tal 
genere qui si mostri, è una tazza 
scavata in granato tutta di un pez¬ 
zo, e che sola per avventura fa fe- 
de in oggi, fino a qual grandezza 
cresca tal gemma. 
Molti più vaſi di lapislazuli, di 
agata, di diaspro, lavorati comuue- 
mente da' maestri di Firenze 
(1), 
for¬ 
(1) Il Vaſari fa menzione di due vasi 
assai grandi la vorati da'Misuroni Milanesi.
	        
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