Full text: Covoni, Marco: Regolamento dei regi spedali di Santa Maria Nuova e di Bonifazio

XXXVI 
Ospizio del Melani istituito per l’alloggio dei Pellegrini Oltramontani, 
giacchè per le variate circostanze dei tempi, e dei veglianti sistemi po- 
litici si rendeva questo quasi inutile per l’oggetto del suo primo isti- 
tuto (1). 
La promiscuità finalmente dei Malati di qualunque specie di Mor¬ 
bo anco Cutaneo, ed attaccaticcio portava un altro non piccolo disordi¬ 
ne in questo Spedale in pregiudizio della pubblica salute, quando fu 
providamente pensato di aggregare a S. Maria Nuova l’altro antichis¬ 
simo Spedale detto di S. Eusebio, posto in luogo separato, e fuori della 
Città, già costituito per i poveri Lebbrosi, e ultimamente dopo l'estin- 
zione della Lebbra in Italia ridotto a benefizio dei Rognosi, e attaccati 
(1) Nel 1686. un tal Domenico di Santi Melani di Firenze eccellente Musico dei 
suoi tempi, coll’abilità di sua professione essendosi formato nei suoi viaggi, e 
più specialmente nella sua dimora presso la Corre di Dresda, un cospicuo Pa¬ 
trimonio, pensò d’impiegarlo santamente nella fondazione di un Ospizio per i 
poveri Pellegrini Oltramontani, e per gli Eretici convertiti alla nostra S. Fede. 
A tale effetto colla protezione del Gran-Duca Cosimo III., e coll’annuenza 
della Compagnia della Purificazione posta in via S. Gallo, comprò ed atterrò 
diverse case contigue alla detta Compagnia, e sopra queste edificò il detto Ospizio. 
Quindi a di lui insinuazione fu eretta una nuova Congregazione di 33. Fratelli 
sotto il titolo di Gesù, Giuseppe, e Maria, chiamati i servi dei Poveri di Cristo, 
all’oggetto di esercitarsi nella ospitalità dei detti Poveri Pellegrini, e in altre 
opere di misericordia, e a quest’ oggetto furono compilati diversi Statuti relativi 
alla regolarità, e all’esattezza dell’Ospizio suddetto, e delle opere ingiunte; e 
questi furono anco più modernamente muniti dell’approvazione Sovrana in vi¬ 
gore di Rescritto di S. M. I. de 7. Marzo 17— Richa Istoria delle Chiese Fiorentine 
48. 
Tomo 5. a 329. 
Ulteriormente non essendo più permesso il trattenimento in Firenze dei Fore- 
stieri questuanti, con Motuproprio de’ 31. Dicembre 1775. fu soppresso il detto 
Ospizio, ed incorporato al Patrimonio di S. Maria Nuova, assieme con un annua 
rendita di Sc. 420. dall'eredità Benadù, col carico di tenere apposta uno Spe¬ 
daletto separato in S. Maria Nuova medesima per le Gravide malate, di pagare 
annualmente Sc 140. al Conservatorio di Orbatello per il mantenimento delle 
Gravide occulte, e di stabilire quattro Chirurghi, e quattro Levatrici per i re- 
spettivi Quartieri della Città, e più di soddisfare a diversi obblighi e Ufiziature 
già a carico del detto Ospizio del Melani. Filza 94. di Cancelleria esistente nell 
Archivio di S. Maria Nuova a num. 10.
	        
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