Full text: Vasari, Giorgio: Ragionamenti del Signor Cavaliere Giorgio Vasari, pittore - architetto aretino sopra le invenzioni da lui dipinte in Firenze nel palazzo di loro altezze serenissime con 10 illustriss. ed eccellentiss. Signore D. Francesco Medici allora principe di Firenze insieme con la invenzione della pittura da lui cominciata nella cupola

ASARI. 
21 
E L 
diaspri, e ne' cammei, e nelle altre sorte di pietre durissime, le quali 
quando sono alle ripe del mare, e nelli solinghi scogli, reggono a tutte 
le percosse dell' acque, de' venti, e delli altri accidenti della fortuna 
e del tempo; che tale si potrebbe dire del Duca nostro, che per co- 
sa che segua avversa nelle sue azioni de' governi, con la costanza 
virtù dell' animo suo resiste, e risolvendo con temperanza, a ogni peri- 
coloso accidente. 
P. Stà tutto bene, seguitate il restante. 
G. Dico, che l'arrivare dopo il suo esilio Saturno in Italia fuor della na- 
ve, e ricevuto da Giano, e da' Padri antichi, si può facilmente simigliare 
allo esilio di Clemente, che con la barca uscito fuor delle faticose onde 
delle tribolazioni, e travagli, arrivato a Bologna, congiuntosi con Carlo 
quinto Imperatore, e accarezzato da Sua Maestà, lo rimette nel Regno 
e fermando le cose d’Italia stabilisce il governo, e la conservazione di que- 
sto stato, facendo Alessandro suo Nipote Duca di Fiorenza, con darli Ma- 
dama Margherita sua figliuola per Isposa, e lasciare di questo governo ere- 
ditaria per linea la casa de’ Medici, dove ritornato nella patria edificano 
Saturnia, che fu la inespugnabile fortezza, o castello, ch’io mi voglia chia- 
mare, dove era già la porta a Faenza, il qual luogo è Saturnino, e ma- 
linconico, per i pensieri che aggravano coloro, che cercano ogni di mu- 
tar governo, sapendo quella per udita, quanto le forze d'un Principe, o 
d'una Repubblica unite, e munite in luoghi murati sieno la quiete de’ po- 
poli, ed una opera santissima di raffrenare gli animi de' volubili; e si ve, 
de manifesto, che dove prima questa Città soleva mutar governo, e fare 
speslo come gli altri pianeti rivoluzione, oggi per il nome di Saturnia ha 
fatto come la ruota sua, la quale pena a dar la volta al moto tardo, che 
appena giugne al fine del suo corso con le decine delli anni; e veggalo V. E. 
che per li travagli, che sieno seguiti, di guerre, e motivi di fuorusciti, o 
d' altre cose, dal MDXXXI. in quà, ch' ella fù da guardarsi, fino al 
LXIII. che noi siamo, non ha mai fatto rivoluzione neffuna. 
P. Voi dite la verità, ma questo edificare Gianiculo arò caro sapere. 
G. Questo, Signor Principe, è la memoria onorata, che per Giano restò sul 
monte Gianiculo col nome suo, che su il lassare al mondo l'eterna memo- 
ria dell'opera immortale, che fece Clemente settimo nel fare edificare la ma, 
ravigliosa fagrestia nuova di S. Lorenzo di Fiorenza con le vive statue di 
marmo, che sono nelle sepolture di Lorenzo, e Giuliano padri di due Pa. 
pi, e nell'altre di Giuliano Duca di Nemors, e Lorenzo Duca d’Urbino, 
l'uno di Clemente cugino, e l'altro nipote, fatte di mano dell'immor- 
talissimo Michelagnolo Buonarruoti; e cosi come nel Gianiculo furon messi 
i libri di Numa Pompilio, cosi fè sua Santità mettere i suoi, raunati 
dalla casa de’ Medici, nella libreria regia di mano del Buonarruoti, con o- 
gni superbo adornamento di pietre, di legnami, e intaglio, per onorare 
tutti li rari autori Latini, e Greci stati ab antiquo di casa sua, che non 
e in tutta Europa si onorata, e util cosa. L'altra, dove Giano, e Saturno 
dormono, è l’età dell'oro, stata in diversi tempi in Toscana, nel gover- 
no di Cosimo, e Lorenzo Vecchio, e nel Pontificato di Lione decimo, 
perchè
	        
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer