Full text: Vasari, Giorgio: Ragionamenti del Signor Cavaliere Giorgio Vasari, pittore - architetto aretino sopra le invenzioni da lui dipinte in Firenze nel palazzo di loro altezze serenissime con 10 illustriss. ed eccellentiss. Signore D. Francesco Medici allora principe di Firenze insieme con la invenzione della pittura da lui cominciata nella cupola

RAGIONAMENTI 
G. E' il medesimo Saturno, che insegna loro far le monete stampate di me- 
tallo col nome suo, che prima le facevano di pelle di pecora indurate al 
fuoco, e da una parte è la nave, che lo condusse in Italia, nell’ altra la 
testa di Giano con quelle due faccie per memoria che lo racccolse, e gli fe 
tanto onore. 
P. Ed in quell' altra dove si libera quella gente? 
G. Quello è Saturno, e Opi, liberati per le mani di Giove da' Titani, e ri- 
messi nel paterno regno. 
P. Atto di gran pietà; ma che segue poi? 
G. Segue, che ritornato nel regno, e rimasto solo in Italia Giano, volse per il 
benefizio ricevuto da Saturno, oltre al far chiamare tutta quella regione Sa- 
turnia, che fu posseduta da lui, gli si ergessero altari, e sacrifizj divini, co- 
me a Dio; e fa scolpire in quell altra storia la sua immagine con la falce, 
per farla adorare. 
P. Che altro sacrifizio veggo io in quest' ultima storia, che sacrificano que 
putti vivi? 
G. Dicono, che appresso a molte nazioni barbare era costume d’immolare i 
propri figliuoli a Saturno, il che Ercole, quando ebbe vinto Gerione, fe- 
ce levar via. 
P. Ho inteso le ſtorie del palco, e del fregio, e tutto ho visto senza sentir 
mai interpretazione, o similitudine nessuna secondo l'ordine, che avevate pre- 
so prima; e perchè non facciate più aggiunta d'altre storie, arò caro mi 
diciate quello, a che applicate questo. 
G. Eccomi Signore, che in vero avete ragione; e mi traportava nel dire la 
continuazion delle storie dipinte, più che l’ordine de'significati. Dico, che 
abbiamo inteso sempre, e cosi ho sentito dire, Saturno pigliarsi per il tem. 
po, il quale ci fa nascere, e medesimamente morire in tutte le quattro 
età, e a tutti i punti, e minuti dell'ore, le quali tronche dalla falce sua, 
finisce il corso della vita de'figliuoli, che egli divora, e cosi ripiglia la vi- 
ta, quando congiunto con Opi fa nuova generazione. Opi, per li studi suoi 
delle lettere greche, è messa da' Poeti per la terra, per la quale seminata 
in lei la materia nasce la nuova generazione. Questo è accaduto, e potreb- 
besi facilmente applicare al nascer comune; ma intendendo, come altre vol. 
te ho detto, di voler trattare de'Principi grandi, si può dire, che gli Eroi 
grandi della Illuſtriſs. caſa Voſtra in più tempi sien nati d’Opi, e da Satur- 
no mangiati si sien morti. Onde per conservare Opi il più che può la Ge- 
nerazione in questa Illustrissima casa, gli ha rinnovati fino a questo gior¬ 
no nella linea di Cosimo Vecchio ne’ maschi, e visto che anno mancato 
nel primo ramo, s’ha ripreso vigore nel secondo, e rivestita de' colori di se 
ſteſsa, e de'più vivi, e più chiari, ingravidandosi di Saturno, partorisce 
Giove, il quale lo somiglio (perchè viene a proposito) al Duca nostro Si- 
gnore; ed Opi, che l’ha partorito, perchè e'non sia divorato da Saturno, 
gli presenta in cambio di Giove un sasso, denotando, che ha generato co- 
sa stabile, ed eterna, conciossiachè le pietre dure son materia, che vi si 
intaglia dentro ogni sorta di lavoro, e per quelle si conserva più l’antichi- 
tà, e le memorie, che in altra materia, come s' è visto ne' porfidi, e ne' 
diaspri,
	        
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer