Full text: Rastrelli, Modesto: Illustrazione istorica del Palazzo della Signoria detto inoggi il Palazzo Vecchio

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tua di Papa Clemente VII. con Carlo V. a pie- 
di, che riceve la corona di mano del Pontefi- 
ce: lavoro del Bandinelli. Dello stesso Sculto- 
re si osserva ancora un gruppo rappresentante 
Adamo, ed Eva: queste due Statue furono da 
Baccio lavorate per la Chiesa Metropolitana 
come di fatti vi furono poste, e vi stettero fino 
al 1720. nel qual tempo vennero fatte levare 
dal sacro Tempio per delicato scrupolo. La Sta- 
tua però, che oscura tutte le altre, e toglie 
loro il pregio, è la Vittoria, che ha sotto un 
prigione; opera del divino Michelagnolo Buo- 
narroti: fu fatta da lui in Firenze, e si dice 
dovesse servire pel Sepolero di Giulio Secondo 
in Roma: morto Michelagnolo, Lionardo suo 
Nipote la donò al Gran-Duca, che la fece col- 
locare in questa Sala: è Statua maravigliosissima 
sebbene non del tutto finita: vi si vede un som- 
mo artifizio, e chiaramente l’eccellenza di tan- 
to Artefice esprime, ond' è tenuta dagl' inten- 
denti nel massimo pregio. 
Oltre queste Statue vi sono lungo le pa- 
reti, sei gruppi di marmo di Vincenzio Rossi 
cioè. Ercole, che fa scoppiare Anteo; quando 
uccide il Centauro; quando getta Diomede a 
Cavalli perchè lo divorino; quando porta il Por- 
co vivo in spalla; quando aiuta Atlante a reg- 
gere il Cielo, e quando vince la Regina del- 
le Amazzoni; tutte opere degne di lode, e nel- 
le quali come scrive il Borghini, si veggono 
bellissime, e fiere attitudini, e grandissima di- 
ligenza nell'arte. Finalmente vi è una Statua 
che
	        
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