Full text: Rastrelli, Modesto: Illustrazione istorica del Palazzo della Signoria detto inoggi il Palazzo Vecchio

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tumulto che segui intorno al Palazzo fu gettata 
dall' alto una pietra, la quale cadendo sul detto 
braccio lo ruppe: i pezzi stettero in terra per 
tre giorni senza esser da persona veruna toccati; 
sinchè Cecchino Salviati, e Giorgio Vasari, al- 
lora giovinetti, come quelli che avevano amore, 
e inclinazione particolare alle Statue, e Pitture, 
senza aver paura de Soldati andarono a raccor- 
gli, e gli portarono nel Chiasso di M. Biviglia- 
no Baroncelli, in casa di Michel' Angelo de 
Rossi Tessitor di Velluti, padre di Cecchino; e 
quivi stettero, sintantochè la generosità di Cosi- 
mo Primo li fece rimettere a loro luoghi, inca¬ 
strandoveli l'Artefice con perni di rame. , Cosi 
il Cinelli ne' M. S. 
L'altra Statua o gruppo di Ercole e Cacco 
è opera di Baccio Bandinelli. Il Vasari parlando 
di questa Statua se ne sbriga con poche parole 
dicendo. „ L'anno 1515. nell'andare a Bologna 
passando per Firenze Papa Leone X. la Città 
per onorarlo, tra gli altri molti ornamenti et 
apparati, fece fare sotto un arco della Loggia 
di Piazza, vicino al Palazzo, un Coloſso di brac- 
cia nove e mezzo, e lo dette a Baccio: era il 
Colosso un Ercole, il quale per le parole antici- 
pate di Baccio, si aspettava, che superasse il Da- 
vid del Buonarroti quivi vicino; ma non corri- 
spondendo al dire il fare, nè l'opera al vanto, 
scemò afsai Baccio nel concetto degli Artefici, e 
di tutta la Città, il quale prima si aveva di 
lui., 
Convien dire che il Vasari fosse poco ami 
co
	        
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