XXXV
mesi con morirne continuamente 12., e 15. il giorno; nella
quale occasione fu compensata con la lunghezza del tempo che
durò la poca malignità del male.
Fu orribile ancora la mortalità dell' anguinaia, che cominciò
nel mese di Giugno dell'anno 1449. e restò nel mese di Gennaio
del 1450., come nota il Platina nella Vita di Niccolò V. poichè
fu grande il numero de'morti in Città; ma ancora in quel medesimo -
tempo per la Campagna ne fu maggiore la strage. Quella poi
che segui nell'anno 1457., che principiò nel mese di Luglio fu
con leggero danno di persone; poichè ne morivano sei o otto il giorno -
il maggiore numero. Ma allora quando l'anno 1465. essendo
principiata la mortalità nella Città di Roma, consistente in questo -
che chiunque stranutiva o sbadigliava era attaccato di tal
male (nel qual tempo tutti si facevano subito il segno della
S. Croce sopra la bocca, ed a quelli che stranutivano le dicevano
i circostanti Iddio vi ajuti, come descrive il Giamboni alla pag
77, qual usanza ancora dura ai nostri tempi). Questo malore
si attaccò nel mese di Ottobre in Firenze, ove uno de' primi
luoghi, che ne patiſſe fu lo Spedale di Dello Balducci detto di S.
Matteo in via del Cocomero con grandissima mortalità di persone.
Oltre le fino a qui raccontare miserie ebbe la Città altre traversie, -
e fra queste l'anno 1478. nel mese di Agosto, e questa si scoperse -
con tal mortalità di gente, che in occasione di questa Marſilio -
Ficino ſcriſſe ſopra la cura della medesima, e fu immenso
allora il numero dei morti di tal sorte; che duemila de' quali furono -
sotterrati nel Cimitero di S. Maria della Scala: posto, ove
ora sono le Monache di S. Martino, come furono notati in un
marmo affisso al muro, dalla parte di dentro il Convento che
risponde in via detta Polverosa con la seguente Iscrizione
IN QUESTO CIMITERIO SON SEPELLITI DUEMILA MORTI IN QUE¬STO -
LUOGO REQUIESCANT IN PACE.
Non mancarono ancora in questa pestilenza di ricorrere al
Patrocinio di Maria SS. dell'Impruneta, come si legge nell' Archivio -
delle Riformagioni nel Lib. C alla pag. 123. tergo, quale
dice come appresso.
Provvisione dell'anno 1479. per onorare la venuta della Tavola
di Maria Vergine dell' Impruneta.
Cogitantes Magnifici, & Excelsi Domini Domini Priores, libertatis -
& Vexill. justitiae Populi Flor.
ut cum acceperimus dule -
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