XXXIII
teo Villani nel Libro Primo alla pagina 1. e 2., finchè giunse il
numero totale dei morti a centomila, dicendo il Palmieri sexaginia -
hominum millia Florentiae intra urbem absumpsit, & per
agrum cuncta prope deserta reliquit. Qui poi è da notarsi, che
essendo stato preceduto questo flagello da una tale, e si gran careſtia, -
che molti poveri del contado si erano refugiati in Città,
quindi è che in queste luttuose circostanze dalla pietà di molti
noſtri Cittadini furono lasciati, oltre agli altri luoghi Pii,
35. mila fiorini d'oro alla nominata Compagnia della Misericordia, -
come riporta Leopoldo del Migliore nel Codice 405. alla
pag. 191. Se non che non essendo passati 15. anni, segui altro
simil morbo, che fu nell'anno 1363., come descrive lo Spinelli: -
ma questo non fu universale, e durò circa sei mesi; cioè
dal mese di Giugno al mese di Novembre di detto anno, il quale
di poi nel mese di Aprile rinvigori, come dice Francesco Rondinelli -
alla pag. 16.; e nel di 13. di Luglio vi rimase estinto Matteo -
di Gio. Villani Iſtorico. Erano pochi anni già passati, quando -
di nuovo si ſcoperse nel mese di Maggio dell' anno 1374. altra
pestilenza, al tempo di Andrea Rondinelli Gonfaloniere, che
durò fino al mese di Ottobre, nel qual tempo ne morirono più
di settemila dicendo anco di questa il Palmieri Pestilentia Florentinos -
afflixit.
Non appena ebbe tempo di ristorarsi la gente, che nove anni
dopo; cioè l’anno 1383. essendo Gonfalonière di Giustizia Niccolò -
Rucellai, come descrive l' Ammirato alla pag. 612. fu di nuovo -
travagliata la Città noſtra dal contagio, che principiò in tempo -
di Primavera, e durò mesi tre, e mezzo; e fu tale e tanta la
ſtrage, che ne consumò fino a 400. il giorno. In tanta calamità convenne -
a molti partire, quali si ricoverarono in molte parti della
Romagna, e pochi ne rimasero per la Città, come registra il Migliore -
nelle sue Notizie Istoriche MS.
Un altra peſtilenza ſegui nell'anno 1400., che durò dal
meſe d' Aprile al meſe d'Ottobre, che tanto notabilmente afflisse
la Città particolarmente ne mesi di Luglio, e Agosto, che 300.5
e ancora 400. il giorno ne morivano per la sola Città, ma tal
malattia venne ultimata dopo il numero di 30000. morti: e
questa fu perciò chiamata la moria de’ Bianchi, come dice
lo Spinelli, che fu causata da certi uomini, che andavano pellegrinando -
in Campagna vestiti di bianco quali vi restarono
tutti morti, come racconta il Boninsegni nella ſua Storia di
Firenze