Full text: Cambiagi, Gaetano: Ristretto di notizie della città, chiese, palazzi, statue ed altri monumenti che si vedono esposti al pubblico in Firenze

altra vi si osserva una assai completa collezione di Libri 
delle prime stampe del Sec. XV fino all'anno 150., in 
numero di circa 1000. volumi, molti dei quali rarissimi, 
e ben conservati, sorpassando i volumi di tutta la Li- 
breria tra stampati e manoscritti il numero di settanta¬ 
mila. Da questa il Pubblico studente ne riceve un co- 
modo grandissimo, e merita di esser veduta non solo dai 
Forestieri, ma anco dai propri abiranti, molti de' quali 
ne ignorano questo utilissimo comodo. In questa Libreria 
nelle mattine di tutti i Giovedi dell'Anno non impediti 
vi si aduna la Reale Accademia Fiorentina nella quale 
vien recitata da un’Accademico una Lezione, dopo la 
quale è dato a chiunque la permissione di recitarvi a suo 
talento delle Poetiche Composizioni in qualunque Lingua. 
Libreria pubblica Marucelliana in Via Larga vicino alla 
Piazza di S Marco. Questa fu fondata dall' Abate Fran- 
cesco Marucelli morto in Roma ne' 26. Luglio 1703. la- 
sciando per tal fine oltre a’ Libri un fondo di cento luoghi 
di Monte a moltiplico fino all' Anno 1747. in cui sotto 
di 8. Luglio fu dato principio a questa fabbrica d'ordine 
di Monsignore Alessandro Marucelli suo nipote, che an- 
cora esso oltre l'averla provvista, e accresciuta di mol- 
tissimi Libri la fece da Roma trasportar a Firenze nell' 
Estate del 751., ma dopo pochi mesi, cioè nel 1 Di- 
cembre di detto anno essendo egli parimente morto in 
Roma institui sua erede universale questa Libreria, e gli 
accrescè un ragguardevol fondo. Il numero dei Libri 
che esistono in essa sorpassa i ventimila, e stà aperta a be¬ 
nefizio pubblico nelle mattine di Lunedi, Mercoledi, e 
Venerdi di ciascuna settimana. 
Chiese di Mercato Vecchio antichissime erette fino 
de' primi tempi della Cattolica Religione in Firenze 
S. Tommaso. Questa Chiesa fu d’Juspatronato dell 
antichissima Famiglia de'Sizj, i quali poi nel 1311, e 
1348. lo donarono alla Famiglia de’Medici loro Con- 
sorti. La Tavola di S. Tommaso nell' altare a mano de- 
stra è di mano dell'antico Pittore Marchisello che di- 
pingeva avanti Cimabue. In questa Chiosa fu trasportata
	        
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