Full text: Palladio, Andrea: Antiquitates Urbis Romae ex veterum et recentiorum authorum scriptis breviter collectae

L'Antichita di Roma. 
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tore, la tolse lontano da Roma miglia 37. nel lago Fu- 
cino. 
La Claudia, Claudio Imperatore la tolse discosto da Roma 
miglia trenta sei nella via di Subiaco da due grandissime 
fonte, l'uno detto Ceruleo & l'altro Curtio, & essendo guasto 
molte volte il suo aquedotto, Vespasiano, Tito, Aurelio, & 
Antonino Pio la ristaurono, come appare nel inscriptione che 
sono sopra porta Maggiore. 
L'Appia, Appio Claudio essendo Censore la tolse 8. mi¬ 
glia lontano da Roma nel contado Tosculano. 
La Tepula Servilio Cepione e D. Cassio Longino Cen- 
sori la tolsero nel contado Tolculano, discosto da Roma mi¬ 
glia undeci, & la condussero nel Campidoglio. 
La Giulia Agrippa la tolse dalla Tepula. 
Quella dell' Aniene Vecchio, Marco Curcio & L. Pupidio 
Censori la presero sopra Tivoli miglia 20. & la condussero in 
Roma delle spoglie della Albania. 
Quella dell Aniene nuovo, Giulio Frontino essendo maestro 
di strada la tolse discosto da Roma miglia 24. nella via di 
Subiaco. 
La Vergine, Agrippa essendo Edile la prese nella via Pra- 
nestrina, lontano di Roma miglia otto, & è quella che hog- 
gidi è addimandata Fontana di Treio. 
L'Alsietina, Auguſto la tolse nella via Claudia discosto da 
Roma miglia 14. dal Lago Alsietino, & serviva a Traste- 
vere. 
La Jaturna, e quella che hoggidi si vede appresso S. Giorgio. 
Furno dell' altre acque ancora nominate dalli inventori 
223. 2 Frontin. de Aqu. Duct. vel, 
1 Hanc originem Aquæe Marcia 
ut Plinius habet, lib. 36. cap. 15. à 
tribuit Strabo lib. 5. aliam alii. cer- 
lapide quadragesimo. 3 Duae tantum 
tum verò est lacum Fucinum, hodie 
inscriptiones, Vespasiani nempe & 
di Celano, multo longiùs à Roma 
Titi, sunt supra portam Majorem. 
distare. locus quidem in via Vale- 
scribit vero Marl. lib. 4. c. 11. legi 
ria, à quo, ut scribit J. Frominus, 
in marmore, apud eandem portam 
haec aqua Romam fuit deducta, est 
reperto, M. Antoninum, L. Septimium, 
ad lapidem 36. quod accurate pro¬ 
& M. Aurelium Caelimontanos aquae 
bat Fabrettus de Aquis. quare Palla¬ 
Claudiæ arcus restituisse. idem fere 
dium scripsisse putarem, miglia 37 
docet inscriptio apud Fabr. Diss. 1. 
vel 36. nel via Valeria, dal lago Fu- 
num. 33. in qua nihil quidem de 
cino. i. e. à 37. lapide, via Valeria, 
Aurelio & Antonino Pio; sed, ut 
deduxit, ortam è lacu Fucino. vide, 
in nostro legendum puto, legitur 
si libet, Fabr. Diss. 2. num. 159. & 
o da
	        
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