Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Santa Maria del Fiore 
52. 
fecero la Signoria scesa in Ringhiera, nacque contesa fra' Canonici, e 
Collegj in riguardo della precedenza; onde i Canonici risolutamente 
montati a Cauallo, si ſpinsero innanzi fra le Famiglie de Cardinali, non 
aspettando decisione, e di metter in dubbio quel chè pareua s'aspettas- 
se loro de iure. L'Abito che portan'oggi di Roccetto, Batolo , e Cap 
pa pagonazza ſcura, l'ebbero da Leone X. a guisa de' Protonotarj par- 
ticipanti; come fosse stato per auanti, non sappiamo, si può credere 
che sosse riguardeuole assai, mentre si dimostra per lettera scritta dalla 
Re pubblica a Papa Eugenio IV. nel 1439. per la qual gli si domanda la 
moderazion dell'Abito de' Canonici di S. Lorenzo, che per concessione 
di lui, lo portauan simile a questi, non senza ammirazione , e scandolo, 
diceuisi, del Popolo; il che c'induce stima anche vn'istruzione datasi a gli 
Ambasciatori mandati nel 1474. a Sisto IV. si legge, impetrerete, che i 
Canonici della nostra Cattedrale possin portare i Batoli , e l'Abito come 
que' di Pisa, si che si chiedeua rosso , che tale era, ed è ancor oggi, stato 
conceduto già a quell'insigne Metropoli. Le Dignità antiche di questo 
Capitolo eran cinque; la prima, la Propositura, che sopr'intendeua 
alla celebrazion dell'Vfizio Diuino col canto, se ne fa menzione in vna 
Bolla del 1036. diretta da Benedetto IX. a Orlando Sancta Florentinae 
Ecclesiae praeposito. La seconda l'Arcipresbiterato aueua cura dell'Ani¬ 
me del Collegio, e della Parocchia; nella Chiesa vniuersale s'intendeua 
primo Prete, e in Costantinopoli fù chiamato Protopapas, prima di¬ 
guità di quella gran Metropoli; dubitasi che tale fosse qui a noi, auanti 
all'istituzione della Propositura; per vedersi in alcuni contratti auanti 
al mille, l'Arciprete tenere il primo luogo nelle sottoscrizioni. La terza 
l'Arcidiaconato dispensaua l'entrate del Capitolo, e prouuedeua le co- 
se necessarie al viuer de' Canonici, e de' Poueri. La quarta il Primice- 
rio, teneua conto delle Scritture; in Roma, questa dice il Magri, su vna 
di quelle dignità, che ne' tempi delle Sedi vacanti, ed anche in assenza 
de' Pontefici gouernaua la Chiesa. La quinta era il Tesauriere (se bene 
il Teſaurierato de iure comuni non è dignità, ma Vsizio) a cui aspet¬ 
tauasi tener conto dell'Erario. Oggi in luogo di questa, e del Primice¬ 
rio, son subentrate quelle del Decanato , e Suddecanato, capo principa- 
le però di tutte è l'Arcidiaconato, al qual per maggior decoro d'vn tan- 
to grado, Pio II. ad istanza de' Capitani di Parte, aggiunse cento scudi 
di Camera per aumento di sua dote, scorporandogli dall'entrate anti¬ 
che di S. Maria Sopraporta, oggi detta San Biagio, a cui Calisto III. 
aueua gia soppresso il Priorato, e ridottolo semplice Parocchia; le co¬ 
stituzioni ordinarono, che doue i Canonici per lor decoro aueuano aue¬ 
re vn Cherico, o Seruitore almeno, che gli accompagnasse per la Città, 
e luoghi frequentati, all'Arcidiacono se ne prescriue due: di questo ed 
anche dell'Arcipresbiterato, e Decanato, se n'aspetta il Padronato a' 
predet¬
	        
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