Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

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Santa Maria del Fiore 
che seguono son dell'Epitassio in marmo affisso alla Sagrestia. 
AD.BERPELVAMREIMEMORIAM. 
GENERALI CONCILIO FLORENTIAE CELEBRATO POSI 
LONGAS DISPVTATIONES VNIO GRECORVM FACTA 
ESTIN HACIPSAECCLESIA DIE VI.IVLII. MCCCCXXXIX. 
PRAESIDENTE EIDEM CONCILIO EVGENIO PAPA CVM 
LATINIS EPISCORIS ET PRAELATIS ET IMPERATORE 
COSTANTINOPOLITANO CYMEPISCOPIS PRAELATIS 
ET PROCERIBVS GRECORVM IN COPIOSO NVMEROSV¬ 
BLATISQ; ERRORIBVS IN VNAM EANDEMQ; RECTAM FI¬ 
DEM QVAM ROMANA TENET ECCLESIA CONSENSERVNT. 
Fù di poi nel 451. oncrata dall'Imperator Federigo III. che con La¬ 
dislao Rè d'Vngheria, ed Alberto Duca d'Austria, passandosene a Ro- 
ma per riceuerui la Corona da Niccolò V. volle lasciar vn segno a Fi¬ 
renze della ſtima che faceua della sua nobiltà, per mezzò del conferirui 
l'ordine della Caualleria a Carlo Pandolfini, a Alessandro degli Alessan¬ 
dri, a Orlando de' Medici, & ad vn figliuolo di Bonfilio Cicinello da 
Napoli allora Potesta di Firenze. E Leone X. per dimostrazion d'vna 
certa gratitudine douuta alla Patria, vilasciò nel 1515. due amplissimi 
Priuilegj, vno a fauor della Signoria di quel tempo, per il qual venne- 
ro dichiarati Conti Palatini, tutti que' che allora sedeuono al gouerno 
de' tre Maggiori Vfizi, & i lorfigliuoli, e descendentii, e che segno ne 
foſſe la facultà di poter portar nell'Armi loro la Palla azurra de' Medici, 
con i tre Gigli d'oro, messa in mezzo da vn L, e vnX. Grazia, che s'e- 
ſteſe anco nel conferir il medesimo titolo di Conte, a chi Forestiero fos¬ 
se venuto Potesta di Firenze, come quegli, a cui attribuendosi in que 
tempi autorità grande, desiderauasi anco al possibile, fosse qualificata 
la persona, che ve la doueua sostenere. L'altro Priuilegio lo fece a' Ca- 
nonici insieme. col dono d'vna Mitria talmente ricca, che l'Ammirato 
dice, valeſse diecimila ſeudi, che fù vna di quelle prezioſe coſe, per- 
messe si disfacessero, non senza sgrido del Popolo, per far danari ne 
tempi dell'assedio. Dichiarando loro Protonotarj Apostolici del nu¬ 
mero de' Participanti, con altre cose che si diranno di sotto. Questo 
desiderio di Leone d'innalzare, e far celebre questa Chiesa, par che, ol- 
tre alle molte cose, che addur se ne potrebbero per segno, sien le seguen- 
ti parole meſſe in fronte, e per motiuo d'vna sua Bolla regiſtrata nell 
Opera ad vn lib. di Costituzioni vt inter caeteras Orbis Metropolitana Eccle¬ 
sias, clara, & insignis existat. 
Quel che poi richiedesi in dimostrarui la qualità del Clero numeroso, 
e grande al pari se non più di quanti ne sieno in Italia, per non dir nel 
Mondo separato, secondo le costituzioni vniuersali, ne' tre ordini soli. 
ti dello Stato Ecclesiastico, in Canonici, Cappellani, e in Cherici sem¬ 
plici,
	        
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