Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

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Metropoli di Firenze. 
quel Cardinale, che di esso Gonfalonière si gouernassero. Questa me- 
deſima coſa la disse anco il Caualier Bernino Romano, al Gran Duca 
Ferdinando II. dal quale interrogato a dir quel che gli pareua delle 
Fabbriche di Firenze, e massime del Duomo, non ebbe altr'eccezione 
che questa del Coro, che lenatolo si sarebbono nobilitate con que' me- 
deſimi marmi le Cappelle della Tribuna principale, secondo il disegno 
sattone da Gherardo Siluani Architetto. Sù l'Altar di questo Coro, è 
vn Cristo morto a diacere sostenuto da vn'Angiolo, e sopra in eminen¬ 
za vn Dio Padre a ſedere in atto di benedire il Popolo, figure tutte di 
marmo alte assai più del naturale, le quali son di Baccio Bandinelli, in¬ 
sieme con vn'Adamo, ed vn'Eua, dreto al medesimo Altare, in cui nel 
fregio della Baſe che le sostiene, è scrittò il nome suo a lettere d'oro, co- 
me lo comportaua la rarità del talento , e l'onorato titolo di Caualier di 
San lago, che gli ottenne dall'Im perator Carlo V. Si vede ancora so- 
pra ad esse Statue, cioè all'arco che torna in fronte, e nel principal luo- 
go della Chiesa vn Crocifisso di legno di Benedetto da Maiano ; Vessillo 
venerabilissimo , che deue tenersi in tutte le Chiese esposto, secondo le 
generiche costituzioni. Il vederlo confitto con tre chiodi, quando ve¬ 
ramente deuon esser quattro, secondo Gregorio Tur. e Innocenzio I. 
nel sermone primo de' Martiri, ed anco per l'antichissi ne pitture, che 
sono in Roma, e per la Grecia, è parso sempre ad alcuni osseruanti ri- 
gidi d'ogni propietà, o rito Ecclesiastico, vn recedersi da quel che par- 
ſi deua osseruare, massime nelle Metropoli, e Chiese costituite capo 
dell'altre, che deuon dar regola all'inferiori men tenute a vna rigida os- 
seruanza delle coſtituzioni. Sù quest'Altare, ch'è l'Ara Maxima della 
Città, consacrata dall'Arciuescouo Marzi Medici negli 8. d'Ottobre 
nel 1614. e doue già celebrarono i Pontefici Martin V. ed Eugenio IV. e 
dignissimi Prela ti , presenti Pio II. e Leon X. e del continouo vi fà pom- 
pa l'onor del la Mitria Pastorale degli Arcinescoui di quella gran Metro- 
poli; li accostato si Carlo ottauo ratificò quel patto celebre fermato nel 
nouantaquattro fra lui, e' Fiorentini con quella solennità, dice il Nar¬ 
di, che portan seco gl'interessi d'vn Popol intero. Et i soldati condot- 
tiui alla presenza di tutto il Clero, giuraron di sparger il sangue, e por 
la vita, se la necessità dell'Armi Imperiali, venute all'assedio della Cit- 
tà nel trenta, l'auessero permesso, aggiugne l'Ammirato, ed'anco sarà 
degno di ridirsi quel che negli 11. d'Agosto nel 1546. vi successe in per¬ 
sona di Cosimo I. che alla qualità di lui, aggiunsesi vn'atto degno di 
memoria, prèsenti i grandi, e gli ottimati di quella Corte, e i preferiti¬ 
al gouerno di quellâ Città; e questo fù il riceuer che fece dall'Araldo in¬ 
viato dalla Maestà dell'Imperator Carlo V. la ricca Collana del Tosone, 
ordine di Caualleria illustre, e cosi grande, che riconoscendosene l'isti- 
tuzione nel 1429. da Filippo Duca di Borgogna, e Conte di Fiandra, 
e il.
	        
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