Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Oratorio d' Orsanmichele 
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vigoroso restasse il dubbio agitato dalle scuole, qual delle due cose 
preualga, o la natura, o l'arte, la quale come scienza, parto più 
squisito dell'ontelletto, produce effetti nobilissimi nelle facoltà più 
difficili. 
Aueua quiui cominciato a far miracoli vna Madonna dipinta in 
vn pilaſtro di quella prima Loggia, fatta di mattoni da Arnolfol 
Anno 1284. come s'è detto di sopra, e crescendo questi a voce di tut- 
ta la gente, il Villani arrestato il corso alla Scoria, come cosa inso- 
"lita, e di gran lustro, ne scrisse queste parole — Adi 3. di Luglio 
„1292. si cominciò a mostrare grandi, e aperti miracoli nella Città 
" di Firenze per vna figura di S. Maria dipinta in vn pilastro della Log. 
gia di Orsanmichele, doue si vende il grano, sanando infermi, e 
„rizzando attratti, e sanando imperuersati visibilmente in gran quan¬ 
tità. Lo stesso afferma S. Antonino nella Storia, e Sozzomeno da 
Pistoia nel suo antico M. S. nella Libreria di Fiesole. Vi concorre¬ 
va'l Popolo da ogni parte con larghissime offerte, e boti, asseriscono 
i medesimi , e nelie Riformagioni son due Lettere, per le quali appa- 
risce auerne la Repubblica dato parte a Vrbano V. e a Gregorio XI. 
Ad quod fere leggesi nella prima, concurrunt Homines de varijs Mundi 
partibus, e nella seconda, Nimis honorabilis, & vbi magna multitudo 
Populi concurrunt; talmente chè si costrinle la Signoria col voto di 
tutti i Padri a ſerrar quella Loggia, e di Piazza già destinata alla ven- 
dita del Grano, ridurla ad vso d'Oratorio, non senza qualche ram- 
marico degli Vomini che s' intendeuono d'Architettura, stimando 
che conuenendo serrarla da ogni parte da pilastro a pilastro, fosse 
leuare la bellezza alla più bella, e maestosa fabbrica, ch'auesse Firen- 
ze in quel genere, consistendo nel vederla in isola, aperta, sostenu- 
ta qulela gran mole su que pilastri suelti a gli Archi girati sopra a 
mezza botte, che furono i primi, lasciato il sesto acuto, che si ve¬ 
dessero in Toscana, e non quelli della Loggia di Piazza, come pare 
abbia creduto il Vasari, che venne ordinaca si facesse assai dopo nel 
1373. colla direzione del medesimo Architetto Orgagna. Vn Fran¬ 
zese passando per Firenze alla volta di Roma Archite tto di Clemen- 
te VI. nello stesso tempo che vi s' era dato di mano, disse, se io non 
ſapeſsi qual fosse la reli giosità de' Fiorentini, e che forza ella abbia, 
cui conuiene ogn' altro interesse si posponga, darei loro vn gran- 
biasimo, confermando anch'egli, la bellezza sua estremamente lode¬ 
uole, consistere in quel transito libero da vna parte all' altra, con 
quella gran Torre sopra. 
Fu in quello stante dipinta tutta la volta d' azzurro seminato di 
stelle d'oro, e figure del vecchio, e nuouo Testamento, da lacopo 
di Casentino, e similmente i pilastri con pitture a fresco de Santi Au¬ 
uocati
	        
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