Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Ghetto. 
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to fatto Conte per auer letro 30. Anni nello Studio Pisano. Aueua 
questo Cauali .te su Icontino d' vn suo Podere, suor della Porta a San 
Friano lungo ia Strada maestra, vn Tabernacolo, in cui da vna par- 
te era dipinta vna Madonna a fresco, appunto in atto di guardare sul 
Campo, doue allora si sotterrauano gl'Ebrei, i quali non potendo 
softrire di vederuela, doppo auer contrastato e detto fra di loro 
quelchè fosse da fare sopra di ciò, e risolu-isi di tastare 'l Caualière se 
e' si fosse contentato d'imbiancarla o in altra maniera scaucel larla che 
ella non si vedesse più, con profferirli 300. Scudi di regalo: egli, 
fatta che gli su la domanda, mostrò d' accettare volentieri il partito; 
onde sborsato il danaro in tante piastre nuoue, dato in vn buon Mae- 
ſtro pratico nel dipignere a fresco, in vna notte a lume di torcia, vi 
sece fare in vece di quella Madonna vn bel Ctocifisso, il quale vi si ve- 
de ancor'oggi, con questo motto a lettere d'oro MORS MEA VITA 
TVA. Vedutolo gl'.Ebrei, che parue si rinnouelasse in loro quel 
tolle tolle, tutti infuriati andaron subito a darne parte al Granduca, 
allora Cosimo II. il quale informato, ma facendole vista di non ne sa- 
per nulla, messosi sulla grauità, sentita la querela, rispose, non 
saper conoscere, che torto auesse fatto loro quel Caualiere, se ' pat- 
to essendo di leuar la Madonua, e' v' a posto vn Crocifisso: ci par 
piu tosto questa vn' ingiuria fatta a lui, venire a querelarsi d'vn Gen- 
tiluomo di quella qualità, che à osseruato la promessa tanto bene, 
andate, e parlatene adagio, e con rispetto, e sopratutto guardateui 
di non offendere in nulla quella sigura, perchè non a lui, ma a noi 
toccherebbe a difenderla.. e ne sece per Firenze vna bella risata, e 
massime da gl'inuitati, finchè durò quel danaro, alla Tauola di quel 
Caualiere, il quale, come quelli, ch' auerebbe regalato gl'Ebrei, 
per leuarsegli d attorno, ne gici grandemente, datost a credere, che 
ogni sinistro accidente di grandini, tempeste, o di cattiue ricolte, 
che venute fossero sopra a quel Podere, succedessero per aueruegli co- 
si vicini. Oh se questa burla fosse accaduta ne'tenipi del Boccaccio, 
quanto bene si sarebbe adattata al Decamerone per vna delle sue cen- 
tò Ne uelle, degna da anteporsi al caso, che e' descriue cou tanta bon- 
xa di Lingua, d'vn Ebreo Franzeſe, nel ragionamento della prima 
giornata: Torniamo a proposito. 
Le Cause degl Ebrei, che s' erano appartenute al Magistrato degl' 
Otto fin dell' Anno 1471. tanto nel Ciuile, che nel Criminale, oggi 
al Giudizio de sei di Mercanzia s' aſpetta il Mercantile senza l'ap- 
pello, rimesseui dal Granduca Cosimo III. dal qualers è anche, con 
zelo di vero Principe Cattolico, pubblicata vna Legge con pena 
di 300. Scudi alli Ebreo, che etrouato fosse con Donnal Cristiana 
di mala vita, iamphando la pena, ic l'arbitrio del Giudice, che vo¬ 
leua
	        
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