Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Ghetto.7 
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cenere da zelo in confutar con dottrina la falsita di quella Legge Mo- 
faica, scoperta a gl' Ebrei concorsi a sentirlo in S. Croce, a pportè 
diletto ne' Cristianis de quali non su nessuno, che non s inteneris- 
se con lagrime, ne Ebreo, che non se n' accendesse d'ira o di sdegno 
sentendosi cosi toccar nel viuo, riferi chi vi si trouò presente, oltre 
alle parole dell' opera sua, stampata sotto titolo d' Omiliè contro gl 
Ebrei, che ne fa tede. 
Erasspiuche mar dato a conoscere a Firenze estrinsicamente, per i- 
niquo l'odio portato da questa Nazione a' Cristiani, per mezzo d' 
vn Predicatore famoso di que tempi, il qual diceua fral' altre cose 
sull autoritd di S. Girolamo, riferito da S. Epifanio. come tre volte 
il giorno gl' Ebrei maledicono i Cristiani, e come per questa cagione 
il Concilio Costantinopolitano e Agatense proibisse, 1 esser medi¬ 
cati da loro, il mangiar seco, e'lconuersare similmente alla dome- 
stica, vietato anche dalla Legge Canonica. Quando, essendosi di- 
mostrato in Firenze vn altro effetto, da cui manifestavasi per Setta 
corrotta tanto nell'Anima, che nel Corpo, e sù per cagione, non 
senza marauiglia di tutta la Gente, che la Carne toccata da loro 
nell' atto del cercare, secondo il lor costume, de' polmoni se sono at- 
taccati alle costole, infradiciaua; onde non trouandosi chi la volesse 
per nulla, s’ ebbe a decretare nel 1477. per quiete del Popolo, che 
in Beccaio solamente potesse vender carne a gl' Ebrei: e da allora in 
quà, passatane la voce di padre in figliuolo, molti, che per auuen¬ 
tura sono i più sauj, non ardirebbero di passare di Ghetto, non che 
conuersare domesticamente con loro, tanto e T cattiuo concetto che 
vn' anno, vinti anche dalla ragione, che persuade chi considera, se 
augurio di funesto auuenimento, su a gl' antichi lo scontrarsi in vn 
Moro, che non era altro alla fine, che vna pelle tinta dall ardore del 
Sole di color nero, qual presagio maggiore di disgrazie da temersi 
deuressere in colero, ches accompagnano ne macchiati di s liuida 
coscienza; priuati e de Proseti, e del Tempio, de Pontefici. 
ede Sacerdoti, che surono intelligenza motrice di quel gran Popolo 
cletto da Dio a sostener lo Scettro della Giudea. Maggior timore 
accrescer deuesi, in chi postergato ognirispetto, che alla dignitadi 
Criſtianos appartiene, si soggetta, se rue voloutariamente alla più 
vil nazione del Mondo, non sapendo quante son le Costituzioni., 
quante le Leggi, che proibiscono all Ebreo tener soggetto e schiauo 
il Criſtiano, volendo che' poſsa riſcattarsi, senza ricompensa di da¬ 
naro sborsato per conquistarlo.: articolo di ragione, che milita 
etiandio a fauor di quegli, ch' essendo ior Serui e non Cristiani, ab¬ 
bino intenzione di farsi. 
Se lo nteresse conuersando con gl'Ebrei, non potese apportare 
altro
	        
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