Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Introduzione all' Opera. 
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desser tali, per ricdno scersi serrate drento a la circonserenza delle 
Mura della Citta, non alla falda, ma nel mezzo, fatte certamente, 
te non ne' tempi del prime Culto, costretto a professarsi priuatamen 
te e di naſcosto, almeno sara anuenuto ne tempi di Costantino, per 
blliberta, ch'ebbero i Cristiani di poter sabbricar Chiese palesemen 
te senza timore; e questa prima costruzione, si riconosce anche da 
ustoli che elle portano di S. Maria, e degl Apostoli, per essere stati 
iprimi, a quali per decreto vninersale si dedicassero, tenacemente 
aenuto sorte, anche qualche secolo dopo, che il costume sosse di far- 
l a onor de SS. Martiri. Secondariamente, non minor del primo 
argomento e il vederle basse di fabbrica, alla semplice, senza verun 
ornamento d'Architettura, vsatasi dipoi con tanta magnificenza 
distratto l' animo da quell' vmil sentimento ch' ebbero i Cristiani della 
primitiva Chicsa, nelle cose materiali, esteriori e sacre, acciò, co. 
si permettendolo Iddio, restasse nel mondo alla cognizione degi'Vo. 
mini a veuire, come dal basso sentire di virtù Cristiana, s era solle- 
uata la Chiesa alle cime d'ogni più alto Edificio, ed alle teste de' Mo. 
nirehi seruisse di scopo c'apprender per Corona reale, l'vmilta, la 
qnale se non auesse penetrato gagliardamente ne' petti di quei primi 
Criſtiani auuezzi gid a onorare con maestoso trionso la superstizione 
estinta, è giocoforza il credere non si fossero contenuti con tanta mo¬ 
deſtia in quelche donea dar segno di Religione, conosciutasi la vera 
dalla ſalſa adorazione, se le volontà loro non fossero state cosi distrat¬ 
te da quel diuin volere, per buttarne si prosonde radici alla esalta 
zione della Chiesa. In oltre considerisi, se si pretendeua l'vmilta 
Cristiana risplendesse, bisognava operar diversamente dalla super- 
ba idolatria; la qual cessata si comincio a vsar la magnificenza, auan 
auanzandosi di tempo in tenipo con destinzione notabile, se f. 
riuolge l'occhio alle seconde, e alle terze Chiese fabbricate in Firen- 
ze, cresciuta l'età, e con essa i' aggrandimento pretéso: perchè 
quelle di S. Stefano a Ponte, e di S. Piero Scheraggio, sondate, 
restaurate, come si crede, ne' tempi di Carlo Magno, son molto 
maggiori di queste, e le terze afsaissimo più, senza paragone, a se- 
gno, che la marauiglia se ne stu pisce, venuto il pio lusso del murare nel 
secolo del 1200. suegliato da nobil' idea d' vn Popolo generoso, nelle 
tre Chiese fatte a vn otta, di S. Maria del Fiore, di S. Maria Nouella, 
e di S. Croce, e dipoi nel moderno vn S. Lorenzo, e vn S. Spirito, le 
quali, se per la vastità della mole, come per l' Architet ura ornata 
grandemente risplend ono, le prime con tutto ciò sono assai più com- 
mendabili, per la prima venerazione auutauisi, & al predeito vmil 
sentimento nel fabbricarle. Passiamo a' particolati. 
Lie 
San Tommaso
	        
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