Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Santo Leo. 
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intagliati in marmo, in atto di bere ad vn Calice, ci portan si milmen 
te vn erudizlone bellissima e reconcita, staccandosi da antichi Ma 
nuscritti; imperciocchè per mostrar le Parrocchie diferenti-dagli 
Oratorj e Cappelle, portauon tutte in fronte in que primi tempi, 
questo segno, per venire sotto quel bel geroglifico, espressa la comu 
nanza de Fedeli, cibati ad vna stessa mensa, del Corpo, e Sangue 
di Cristo, figurata in quel Calice e nelle Colombe essi Fedeli, che 
vi s' accostano purificati e netti di coscienza. Oggi, dismessosi lvso 
di questo segno dalle Chiese parrocchiali, chiamate Mense del Celeste 
cibo, lo ritengono le Compagnie, istituite sotto titolo del SS. Sacra- 
mento, col Calice, e vn' O tia sopra solamente : atteso, che da Seco- 
lari zelanti ſa Religione, s' intrapreſe la cura di accompagnarlo ogni 
volta, per qualunque cagione, fosse bisognato portarlo per le stra 
de in que' tempi, che la Città non essendo bene, e del tutto purgata 
dall Eressa, si sarebbe difeso bisognando, dalla inreuerenza de gl'In¬ 
fedeli e Pagani. Molti, che vanno cercando l'erudizioni antiche, non 
si sono accorti di questa, che è singulare, stimando quel segno vn ra¬ 
besco a capriccio dell' Artefice, per adornamento di quel la Porta; e 
ſimilmente ſi ſara paſſato ſenz a reflettère a' due Leoni di marmo, che 
ſcappan fuori dalla muraglia a' pilaſtri dall vno e dall altro lato di 
eſsa Porta, che facendole ornamento, esprimono anche la grauità 
vſata dagl'antichi, senza lettere, illustrare il significato della cosa figu 
rata ſotto metafora o geroglifico, alludendo essi al no me del Santo, 
a cui è dedicata la Chiesa; alle teste de quali, s' eran presi per con- 
suetudine gl Arrigucci, principali di quella Parrocchia, stati difen- 
ſori del Veſcouado di Fieſole, doue disceſero ab antico, secondo 
Recordano, d'incoronarli il di di S. Leone con grillande d'oro, co- 
ſtume, che sorse si ſtaccaua da Romani, con più forza vſato dipoi 
da Cattolici, perche, se l'onore era di chi, dice S. Ambrogio, a- 
uesse incoronata la Testa di marmo d'vn Principe generoso, quanto 
più quelle de Santi, che vinsero per fede il Regno de Cieli. 
Vi ſon tre Cappelle, la maggiore e de Popolani padroni della 
Chiesa, per vn atto di presentazione, rogato da Ser Lando Forti- 
ni fin nel 1319. vn Anno dopo alla Peste grande. 
La ſeconda è de Brunelleschi; già vi si vedeua vn Arca di marmo 
lenata da terra, nel modo tenuto anticamente in onorare i Caualieri 
e le persone graduate, massime l'Ecclesiastiche) fatta per Saluestro 
Brunelleschi, descendente da M. Betto illustre e di gran nome : e si 
nota, che quando s ebbe a demolir quell' Arca, in ordine alla dis- 
poſizione di Paolo IV. e del Concilio Tridentino, in proibire il tener- 
si i Corpi cosi per aria, si trouò il Cadauere suo intero, non tocco 
ne contaminato dagl' Auni 250. da che vi su collocato: chi v'era pre 
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