Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

San Cristofano. 
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proposito, per essersene dati molti casi, e per vedersi, che la 
intenzione della Repubblica su di por freno a questo disordine, 
per mezzo dello Statuto, che ordina si difondino le Chiese, e 
luoghi Ecclesiastici, dalle persone potenti, in cui taluolta l' au¬ 
torita preuale alla ragione con violenza i il per chè, il Concilio 
Tridentino richiese da loro giustificazioni e proue de titoli be¬ 
neficiati; taluolta però, questo caso è succeduto di consenso 
de medesimi Popolani, i quali per cattiuarsi la beneuo'enza 
de' grandi, si contentarono volontariamente rilasciare in essi il 
ius onorifico, che douea difondersi ne' posteri e descendenti loro. 
L'Altar maggiore lasciando le due laterali, che son de me- 
de simi Adimari J su de' Borghini, de'quali è stato Monsign. Vin- 
cenrio Prior degl' Innocenti, diligentissimo indagatore delle ve¬ 
nerabili antichita, spiegate ne' suor discorsi, a' quali ci dichiariamo 
sommamente obbligati, per la erudizione in qualche parte corro- 
borata apprò di questi nostri scritti. 
Nel mezzo di Chiesa, sotto vna gran lastra di marmo con 
iscrizione, son sepolti trè Pittori degl Allori, cognominati Bron 
zini, Alessandro, Agnolo e Cristofano; di Agnolo, che valse 
anche nella Poesia, ne sa onorata menzione il Poccianti nel Ca- 
talogo degli Scrittori Fiorentini; Cristofano, che più di essi ebbe 
assai maggior fama di valentuomo, su chiamato da Clemente VIII 
l'ornamento di Firenze, lode, che deriuata da vn Pontefice, o- 
rac olo dell' vmana sapienza, lo rese degno di questa memoria 
d' essere stato cosi seppellito alla grande, non permesso nell'anti- 
co, se non alla Nobiltà, per vn segno esteriore della chiarezza 
del sangue: oggi se questo è in arbitrio d' vgn' vno, accade for- 
se, perchê la Nobilta Italiana sormontata in più alto stato e in 
maggior pretensione di quelchè ella sosse già, sprezza questa a 
simili minuzzie, non ostante che elle estremamente si stimino da 
gl' Oltramontani in p ssesso della vera Nobiltà. 
Nelie Scritture antiche, vien chiamato San Cristofaoo del Cor- 
so, dalla Strada che auanti vi ricorre, e dipoi degl Adimari, 
dalle molte abitazioni, con Torre e Loggia, che v’ ebbero, assai 
ben nell antico. Oggi preuale la voce Calzaiuoli, dalle molte 
Bot teghe stateui già ad vſo del mestiero di far Calze di panno 
che si portauano anticamente da tutti, in vece di queste fatte di 
maglia e s' osseruò da chi se rico do della venuta in Firenze di 
Carlo Quinto, che per onor della Città, in applauso di quelli 
vsanza, n' auesse vn paio in gamba di Rascia fiorentin a. 
Alessandro VI. Borgia, auendo vnito questa Chiesa nel 1494. 
al Canonicato, che a la Famiglia Adimari in Duomo, insieme¬ 
con 
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