Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

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San Michele 
uann lere solimitano, che stando in queli tempo molto appresso al 
le n'ura della: Città da quella parte; doue ella facilmente toc tenua ve¬ 
nor battuta dal uemico, leuate di lee trasferit. ristroue, fin che le cose 
si termina ssero con quiete, il chè essendo auuenuto sotto quesimagna¬ 
nimo Prncipe le prime mosse che facesse di lodemuolissimo beneficio, 
su il collocar quelle in S. Pier del Murrone; e Monaci, i quasi di buo¬ 
na voglia mostrarono d'acconsentire alla permutào in S. Mi chese, 
intiomessasi la sua autorita co Padroni di quella Chiesa viui a quel 
tempo, solamente (di sette Gasati ne quali s'era diramato lo stipite 
de Visdomini) quei della Tosa, i Tosinghi, e Cortiglani; & 
ad essi come beneficio gentilizio, il patto si ristrinse a queste condi¬ 
zioni principali, cioè, che sottoposte a tito lo di Cappellania sempli¬ 
ce l'entrate della Chiesa andassero sempre a fauore de Padroni, e libera 
a'Monaci l'amministrazione della Parrocchia, e quell'onorate stimo¬ 
lo similmente fosse loro, che suol cosi bene corroborare, e far colpo 
negl'animi gentili la gratitudine, di non scancellare, o rimuouare da 
lati l'Armi loro, attesa l'onorificenza, e quel lustro, che non è dana- 
to che lo ricompensi, quale arrecar possono l'Armi affisse, viuo con¬ 
trassegno della nobiltà è del possesso altrui, massime doue elleno a fa¬ 
uor de descendenti, & ad esemplo pubblico, rappresentano la pieta¬ 
degl'antenati: e se fosse auuenuto in contrario: ( essendoci taluolta 
Vomini indiscreti col ceruello sopra alla berretta, comè dir si suole) 
oltre alla pena portata dalla L'egge, ricordiamo  non perchè questi 
PP. n' abbin di bllo gno ) potersi prouocar tanto sdegno ne' petti di co¬ 
loro, a'quali elle s appartengono, che si facesse co'denti a chi più 
strappa con scandolo e disordine notabile. Approuate adunque le con¬ 
uenzioni dal Magistrato supremo nel 1552. dettesene possesso ad vn di 
que'Monaci Celestini Prouinciale in Toscana, chiamato D. Vincen¬ 
g:o de Pippi da Cellano in Abruzzo, ne costa carta de 14. Settembre 
dello stesso Anno 52. di Ser Piero de Tauerne lli, alla qnale andò con- 
giunto il consenso prestato nel 60. dall'Ordinario, e nel 96. l'autori¬ 
ta Pontificia di Clemente VIII. Aldobrandini, per Bolla, che data 
nella sesta Kal. di Giugno. su diretta a Alessandro de Medici Cardi¬ 
le e Arciuescouo di Firenze, che su Papa ſotto nome di Leone XI. 
E di questa solennita cuutosi a fermare scrittura di possesso, si susci¬ 
rarono le pretensioni de Capitani di Parte, a quali s' aspettaua la 
meta, perchè essendo quello vn Magistrato sublime, e d'autorita 
grande, riceuta dalla Repubblica molto nell'antico, sopra beni de 
Ribelli, gli si veniua per conseguenza ogni atto di ragione di quel 
padronato appartenutosi a Niccolò e Pietropaolo Tosinghi Caualie 
di S. Michele in Francia, fuorusciti Ribelli del Grau Duca Cosimo I. 
Galuoli di quel Ceccotto Capitan di Fanti, di cui si racconta restas¬ 
sepri¬
	        
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