Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Santa Maria del Fiore 
14 
tanto grande, mostrando di voler combattere, col Cielo, talmente che 
Giouambatiſta Strozzi preſa la penna, ſcriſse cosi. Talſopra ſaſso, 
ſaſſo. Di giro in giro eternamente io ſtruſſi: che cosi paſſo paſso, alto 
girando al Ciel mi ricondussi. Par veramente, che'l medesimo Cielo fe 
ne ſdegni, direm cosi, di tant altezza, dimostrandocelo l'esperienza, 
per le Saette, e Folgori che bene spesso la percuotono; cagioni occulte 
da noi non conosciute, che sempre son battute, e percesse le cime delle 
fabbriche pu alte. Ne 5. d'Aprile nel 1492. ve ne venn' vna che roui¬ 
nò, dice il Giannotti, gran parte della Pergamena, non ſenza preſa¬ 
glo di que' futuri mali, aggiugne Amaddio Nicolucci, (che vennero di 
poi alla Città per la morte di Lorenzo de' Medici il vecchio. Ma ne 27. 
di Gennaio del 1600. caso succeduto al tempo de nostri Padri, reitero¬ 
uiſi ſu le cinqu ore di notte simile accidente, con grandissi no strepito 
e danno; venne a terra la Palla, e la Croce con iasiniti marmi con tal 
veemenza, e forza ſcheggiati, che corsero fino a mezzo la via de' Serui, 
alle persone abitanti quiui vicine, tal fu lo spauento, che chi racconta 
il fatto asseriſce, che reſtati sbalorditi parue loro arriuata la fin del 
Mondo , e che la voce vnita di chi poteua gridare, era il chiamar mise¬ 
ricordia; il Bocchi ne ragguagliò Filippo Valori, per mezzo di quell 
epistola latina citata di sopra ad altro proposito, che à in fronte questo 
titolo ruinam stragemque factae Pergamenae Florentinae testudinis deplorantis, 
Eu reſtaurata in vene ſe meſi da Vincenzio Giugni, e da Donato dell 
Antella Operaj, sopra di ciò particolarmente deputati dal Grañ Duca 
Ferdinando I. e aſsiſtenti com Architetti Giulio Parigi, e Gherardo 
Mechini, i quali ebbero mira particolare di non rinouarui nè mutar 
cos'alcima dell antico modello; allora vſci fuori vna nota da compia¬ 
cerne la curiosita di chi va dreto a sapere la qualità delle cose per la mi¬ 
nura, cioè, chem quel nodo, o botton dorato che è sotto alla Palla, che 
di terra appariſce vna coſa cosi piccola, pesò libbre 1290. la Croce 
1080. l'armatura della Palla con l'ossatura di drento 3194. è tutta la Pal¬ 
la 4804. La ſpeſa paſsò 15. mila ſcudi, compreso quel che vi ſsi ſpeſe in, 
ridorar la Croce, e la Palla, che ſerui al Malateſti poeta de noſtri tempi 
d'ingegnoſo enimma, quando disse, ſe l'abito, o vario il qual coſta vn 
teſoro, ſe all'Opera ſi riguarda, e ſenza crine, mostro sempre scoperto 
il capo d'oro. Posso entrar tra le coſe alte, e diuine, e pur porto la 
Croce, e non l'adoro, perchè all'vltimo questa è la mia fine. Per quella 
parola ſe ſi riguarda all'Opera ſi vede, che la Cupola, dice egli, costò 
circa a diciotto milioni d'oro. In occasione della predetta rouina, acciò 
il Signore la guardaſſe da ſimil accidenti furon meſſe laſsù nella Palla 
due cassette di piombo di reliquie con le sequenti lettere Clemente VIII. 
Pont. Max. Alex. Medici Ep. Card. Prænes. Arch. Flor. & Ferd nando Mag. 
Duce Etrur. supplicantib. in hac Pixide solemni ritu reposuit, die XV. De¬ 
cemb.
	        
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer