Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Santa Maria del Fiore 
12 
prantendenti di quella Chiesa, fù il sentire che proponesse di voltarla 
ienza centine, solamente sù la forza, e rigoroso esame d' vn sest' acuto; 
rigettati i modi, e l'inuenzioni, che già s' eran tenute in Roma nella 
Rotonda, e nel nostro S. Giouanni di Firenze; noi però circa alla ma¬ 
niera tenuta in questo dal Brunellesco, come cosa fuor del nostro inten¬ 
to, il sentirne da vantaggio, rimettiamo il Lettore al Vasari, che nel- 
la vita di lui tocca questo punto assai bene, oggetto principal del suo 
ragionamento. Spiegherem bene quel che riguarda la lode data ad vn' 
edifizio cosi singulare, il quale solleuandosi in aria 202. braccia, di 
neſsun si legge, che ne' tempi che fiori la potenza de Greci, o de' Ro- 
mani, auesse si grand' animo di salir tant' alto; che se il Buonarroti 
edificò in Roma, com ogn' vn sà, ad istanza di Paol Terzo Farnese, 
la Cupola di San Pietro prima Chiesa del Mondo, non per questo nes- 
sun'à mai detto, che nella propotzione, agetto, e modanatura, che è 
doue consiste l'ottimo dell'Architettura, la superi, e s'auanzi sopr'a que- 
sta; e pur douerebb'esser tale per la facilità, che portan seco le cose da 
farsi, in ordine all'esperienza nelle giâ fatte, ma nonè cosi, auendolo il 
medesimo Buonarroti detto di sua propia bocca, che se non poteua farla 
come questa, nè men si curaua d'auerla immitara facilè fore vnicuique, dt 
variaret, vt verò hac Sacra Testudine meliorem efficeret, nemini vuquam succes¬ 
surum disse il Bocchi in vna sua epistola in persona di Michelagnolo per 
risposta ad vn che gli domandaua, se gli era per far quella come questa: 
per dir la verità , e con pace di lui , grandissima è la diferenza , che passa 
fra l'vna, e l'altra per esser quella a questa molto inferiore; e questa è la 
maggior lode, che le si possa dare, come detta da vn de' primi professo- 
ri ch'abbia auuto il Mondo. Lodolla il Palmieri con queste parole cuius 
testudo in terris singularis il Cocchi la descrisse per l'ottaua marauiglia del 
Mondo hinc vltra septem veteris miracula secli octauum meruit iure tenere 
locum. Eugenio quarto parlante in vna sua Bolla della Chiesa di Firenze 
la tocca cosi in suis structuris, & haedificijs mirabili, & sunptuosissimo operae; 
il che replicò ancora Pio quinto in vn'altro simil diploma. Il Giustinia¬ 
ni nel suo trattato del Concilio Fiorentino, non si ritenne per questo di 
chiamarla Chiesa fra le maggiori d'Italia; e l'Aretino reflettendo alla 
lode, che alla Città, e Popol di Firenze s'aspettaua, per dar forza mag. 
giore all'argumento propostosi in vna sua Orazione, fù il dire, che di 
gran lunga riconosceuasi superiore la magnificenza, e liberalità sua nelle 
fabbriche, ed in ispecie in questa di S. Maria del Fiore, alle spese, benchè 
intollerabili, che il medesimo Popolo sece in tante guerre, con tanti 
Principi , e Monarchi; a prò delle quali, dice il Varchi v'andarono tal- 
nolta portati i danari a carrettate. Noi abbiam veduto vn libro antico 
di ricordi appresso già al Nelli Prior di S. Lorenzo, & in esso vna bella 
risposta da non si tacere a questo proposito, data da Cristerno Rè di Da¬ 
cia,
	        
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer