Volltext : Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Della  Nunziata.
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Nella  prima  costruzione  della  Chiela  l'Altar  maggiore  venendo  situato -
  al  principio  delle  Scalere,  con  Arme  in  fronte  de'  Falconieri
fondatori;  quando  chè  Lodouico  Gonzaga  figliuolo  di  Giouan  Francesco -
  primo  Marchese  di  Mantoua,  e  Capitan  generale  in  que'  tempi
de  Fiorentini,  ritornato  vittorioso  da  vna  mossa  d'arme  famosa,  per
la  potenza  concorsaui  di  tutti  i  principi  d'Italia,  deliberò  attribuitosi
ciò  a  grazia  speciale  del  Cielo,  assegnare  due  mila  fiorini  d'oro  larghi -
  douutigli  dal  Comune  di  Firenze  per  tal  dependenz  a  d'Arme,  in
accrescimento  di  questa  Chiesa,  con  quella  magnifica  Tribuna,  che  vi
si  vede:  a  questo  conto  venne  ordinato  dalla  Balia  del  1452.  a  gl'  Vficiali -
  del  Monte,  pagassero  a  tal'  effetto  la  predetta  somma  in  debite
di  esso  Lodouico  Condottier  Generale.  Ne  su  Architetto  Leon  Batiſta -
  Alberti,  il  qual  fattone  modello,  il  Vasari  n'attribuisce  lode  a  vn
tal  Luca  Fancelli,  in  auerlo  messo  is  opera  non  men  con  giudizio,  e
atte,  di  quelche  se  n'aspettaua  all'Alberti,  stimato  il  primo  professore
di  que  tempi,  onde  vogliono,  che  Luca  condotto  da  quel  Principe  a
Mantoua,  la  sua  Casa  restataui,  si  dicesse  dipoi  dal  nome  suo  de  Luchi.
E  questo  Edifizio  tondo  da  ima  a  somma,  vnito,  e  senza  suario  nell
otdine,  coperto  sopra  a  Cupola  a  porzion  di  circolo;  sù  la  circonserenza -
  posano  noue  Cappelle  sfondate  in  drento  similmente  a  semicircolo, -
  il  qual  si  ved'  anche  negl'Archi  di  pietra  serena,  retti  da  pilastri
corinti,  che  adattati  con  mirabil  artifizio,  e  grazia,  dice  il  Vasari,
alla  generale  rotondità  della  Fabbrica,  l'occhio  s'inganna,  non  scorgendouisi -
  punto  la  dificultà  dell'  operare.  Attorno  vi  si  vede  in  più
luoghi  affilla  l'Arme  di  quella  Casa  Gonzaga,  diuisa  in  due  Corpi  d
impreſa,  cioè  la  prima,  che  ella  vsasse  portare  di  certe  liste  in  pianc
d'oro  e  nere,  con  due  Lioni  rampanti  ne'  due  quarti  dello  Scudo,
bianchi  in  campo  rosso,  quali  riceuè,  dice  il  Loschi  da  Carlo  IV.  nel
1354  che  era  l'Insegna  del  Regno  suo  di  Boemia;  la  seconda,  che  ne
formano  il  corpo  principale,  son  quattr'  Aquile  nere  a'lati  d'vna  Croce -
  rossa  in  campo  d'oro,  che  sù  similmente  vn  dono  fatto  nel  1433.
dall'Imperator  Sigismondo,  al  Marchese  Giouan  Francesco  Gonzaga,
il  quarto  Auolo  a  Federigo  primo  Duca  di  Mantoua  istituito  da
Carlo  V.  Vi  ſi  vede  ancora  ſcolpita  l'impreſa  sua  d'vn  sole  col  motto
NONDVMIN  VNDIS,  stimata  molto  per  l'occulta  qualità  del  significato, -
  molto  più  come  antica  in  tempi  trascurati,  e  non  in  vso  a  si
fatte  composizioni,  come  è  diuenuto  poi,  sottoposta  l'Arte,  e  lo  Studio
al  giudizio  d'  Vomini  sapientissimi.  Nel  fregio  a  lettere  d'Oro  in
azzurro,  nel  modo  accennato  so  lito  scriuer  negl'  Edifizj  famosi  i  nomi -
  de'  Principi  costituenti,  si  legge  cosi
LVDOVICVS  GONZAGAIII.  MARCHIO  MANTVE  VIRGINI  GENI.
TRICI  RELIGIONIS  CAVSA  POSVIT  AN.  SAL.  M.  CCCCLXXVI.
Ma
            
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