Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Monasterio 
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le ragioni di quel terreno emphiteotico. Realmente parlandosi del¬ 
l'origine, e di quel che all'istituzione di questu Monasterio s'appartie¬ 
ne, Fondatore ne sù il Caualière Niccolò Gianfigliazzi, descendenti, 
come alcun credette, da Conti Gangalandi nobilissimi ratione San¬ 
guinis, come vna delle cinque Famiglie priuilegiate dal Marchese Vgo, 
Il fatto passò cosi, datasi in lui necessità di trasferirsi in Auignone, 
per appropriarsi vn ricco valsente acquistato dal Padre suo, ch ebbe 
nome Caſtello, per diminutiuo portato dall'vſo d'abbreuiare i nomi, 
Tello, stato ſeguace in quelle parti della Corte Romana, ne' tempi di 
Clemente V. volle, come ad ogn'Vomo prudente, e sauio richiedesi 
prima d'inuiarsi a quella volta, accomodare gl'interessi suoi a fauore d' 
vn suo figliuolo infante chiamato Giouanni, nato di D. Ghita di M. Ala¬ 
manno degl'Adimari, parimente nobilissima Donna, appose per prima 
condizione nel Testamento riferito ne rogiti di Ser Filippo Gualterot 
ti da Tignano, che morendo esso suo figliuolo, come auuenne, in pu¬ 
pillare età, sostituiua Giesù Cristo, cioè, l'erezione d'vn Monasterio 
di Donne ofseruanti la Regola de' Frati Minori: in essecuzione di ciò 
apparisce per Carta del 1331. pur di esso Ser Filippo, essersi compro¬ 
messo fra gl'Essecutori, e la Famiglia de Gianfigliazzi, per alcune di¬ 
ferenze nate in assegnare i pro prj beni lasciati dal Teſtatore, all'ere¬ 
zione del Monasterio, battendo la dificultà fra le parti, in non esser 
paruto conueneuole, ridurre a quell'vso Monastico, le Case antiche¬ 
della predetta Famiglia Gianfigliazzi, opprimendosi in quell'istante, 
ſe ciò si veniua a concedere, vna memoria degna scorsa per tanti se¬ 
coli in vn replicato, e continouo possesso; che si riconosceua indotto, 
e costituito quiui con Palazzo, e Torre da quel Giouanni figliuolo d 
Azzo, il primo antenato, da cui s'inducessero essi sotto quel Casato 
oltre di che non si giudicaua ben fatto, mettere a muro, confinanti, e 
contigui Vomini, e Donne, cioë, i Monaci di quella Badia, in vna 
certa tacita occasione prossima, atta a indursi a pericolo nello scorrei 
de'tempi; al che concorsa la volontà del Vescouo, e assegnato luoge 
qui all'effetto predetto, costà essersene finalmenté per le mani di Fran¬ 
cesco da Cingolo Vescouo di Firenze, buttato il primo fondamento 
della Chiesa, ne'25. Febbraio del 1340. accompagnata la funzione 
dalla solita Indulgenza de quaranta giorni, la quale portando ne visi 
tanti perpetuo perdono, vi s'accrebbe anche dipoi, in quell istesso di 
cadente nella prima Domenica di Quaresima, per Bolla di Sisto IV. 
del 1481. funzione solenne, della quale se ne vede vn' Iscrizione affissa 
alle parieti, da vna parte dell'Altar maggiore, e dall' altra quella, in 
cui commemorasi la Sacra, replicata anche per le proprie lettere lasciate 
quiui da quel Vescouo, che similmente ve la fece, quali leggemmo ori¬ 
ginali in quel Conuento, accoppiate con vn Caso parutoci degno di 
reflessio.
	        
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