Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Di San Matteo. 
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ra d'vn Crocifiso deuoto, nella Cappella, che gl'è in testa, e di beni 
temporali a prò di essi caduti in miseria, notabile è il sollieuo, che si 
conferisce loro. 
Vi si vede nel ricetto, il titol della Compagnia, espresso dal Vigna¬ 
li in vna Pietà a olio; alcune Storie a fresco di terra verde, d'vn' allie¬ 
uo di Paolo Vecello, e la Vergine Maria, con vn S. Girolamo, di man 
dell'Empoli all'Altare, su'l quale similmente posa di pittura vna Testa 
d'vn Saluatore, creduto d'Alberto Duro. Di Reliquie v'è la Testa del 
B. Carlo, quelli, che fù, come dicemmo, Fondator dell'Ordine di S. 
Girolamo, la quale essendo stata portata da Venezia, oue mori nel 
1417. a Fiesole nel Conuento suo, su trasferita in questo luogo, per 
mezzo di me Scrittore, che fui inuiato dalla Compagnia, spenta che 
si da Clemente IX. quella Religione; per autentica vi si recò anche 
vn'Iscrizione in marmo, antica, della quale queste fon le parole 
HAC VRNA B COMITIBVS MONTIS GRANELLI 
CAROLI NOSTRAERELIGIONIS AVCTORIS QVII 
CRVCEM CHRISTI FERVENTI CARITATETVLIT. 
COLENDVM CAPVT IACET OBIIT AVTEM VENETIIS 
ANNO M. CCCCXVII. V. SEPTEMBRIS. 
Benchè il Razzi, scriuendone la Vita l'annoueri fra'Beati, e Santi 
Toscani, e che da altri similmente gli sia stato dato titol di Beato, nul¬ 
ladimeno non ardi la Compagnia, verso di quella, benchè insigne Re¬ 
liquia, darle culto, ne venerazione pubblica con lumi, se prima non 
ne fosse preceduto s fecondo la dichiarazione d'Vrbano VIII.J real 
consenso dalla Chiesa, che per simil modo strettamente proibisce anche 
darsi culto, o ver dipignere con splendori, o raggi alla fronte, nessuno, 
che dal Popolo venisse acclamato per Venerabile. Dalla parte di 
mezzo di, torna contiguo allo Spedale il 
Monasterio delle Monache di S. Niccolò 
in Via del Cocomero. 
g Opra alle predette cinque stiora di terra, si fondò il pre¬ 
sente Monasterio, accresciuto, e condotto a quell'altez- 
za di fabbrica, nel modò, che oggi si vede stare, da Lem¬ 
mo Balducci, di cui nel frontespizio della Chiesa, e in 
altri luoghi del Monasterio è affissa l'Arme sua, delle due 
Branche in croce alla schisa, nominate di sopra; non perche egli ne 
fosse Istitutore, ne per auerui promossa la Regola, per appartenerse¬ 
ne titolo, e lode, a chi diremo appresso: ma ben si del patto solenne 
fermato con quelle Monache cedenti in lui, come s'accennò di sopra, 
le ra¬
	        
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