Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

248 
Serraglio de' Lioni 
dato loro luogo in Via di S. Gallo, doue stanno di presente, sotto no- 
me delle Caualleresse di S. Giouanni Ierosolimitano. 
Torniamo a' Lioni, collocati, che vi furono, e tornando essi, come 
ognun sà, dirimpetto, e assai vicini allo Spedale di S. Matteo, lo Speda¬ 
lingo di quel tempo, che era allora vn tal M. Simone Gini da Loro, a 
cui parendo mediante il rugito, e lo strepito continouo, che fanno que¬ 
gl'Animali, vn tor la quiete, e quel tanto di riposo ivtile , e necessario a 
gl'Ammalati, se ne dolse col Gran Duca, il qual non gli dette retta, ben¬ 
che lo zelo suo paresse discreto, e giusto, mandandogli a dire, che gli 
stesse cheto, sperando, che quel rugito fosse per esser vn buon recipe a 
gl'oppressi dal letargo; il Campana Secretario, scriue, lo dicesse per 
correzione delle sue parole gonfie in domandar la grazia. 
Passeremo allo Spedale di S. Matteo, che à la Loggia per la quale vi 
s'entra, sboccando sù la Piazza di S. Marco. 
Spedale di San Matteo 
detto di Lemmo. 
Ondatore di questo Spedale, ch'è vn de quattro principa- 
li di Fir. fù Lemmo figliuo o di Balduccio, e nipote d'vn 
Vinci da Montecatini. Quest'atto, che à in sè specialità 
di concetto, e ch' è per apportar fama, e stima reueren- 
te verso d'vn Vomo, a cui fù tanto domestica, e familia¬ 
re la liberalità in souuenire le miserie altrui, c'obbliga a far qui digres¬ 
sione, per toccar in breue la condizione sua, la quale se alcuno la cré- 
dette deriuata da vn Lignaggio nobile della Germania, ouer come al- 
cun disse per retaggio da' Conti Albertini, appresso di noi, se ben fuor 
di proua, sarebbe credibile, per l'esperienza, che dimostra esser dificile 
generarsi negl'Vomini vili, e di bassa, desiderio d'onore, se prima non 
si trae la Virtù purificata dalle replicate generazioni degl'Antenati il¬ 
lustri, e ben vero, che quando egli non fusse stato tale, non si nega la ma 
gnanimità dell'animo in nessuno, per impulso particolate del Cielo 
che non manca dell'aiuto suo, a chi a sè medesimo non refiste, essendo 
che negl'Vomini generosi il retto proposito supera, e vince ogni difi- 
cultà. Costui adunque calato a Firenze, da quel Castello, ascrittosi 
sotto l'Vniuer fità del Cambio, vna delle sett'Arti maggiori, alzato dal¬ 
la Fortuna al possesso d'vna grossa ricchezza, tentò, e ottenne d'essere 
abilitato a glonori di quella Repubblica selice, per prouuisione del 
1365. modo, che si tenne in alzare in grado solamente i benemeriti del 
Senato; ed anche di contrar parentado con trè Case principali di Fi¬ 
renze, per trè sue figliuole maritate, vna negl'Antellesi, l'altra a quei 
del
	        
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer