Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

214 
Conuento 
Francia, oggi e fra le cose di gran valuta nella Galleria Regia di Lai¬ 
gi XIV. regnante. 
17 Cappella del Santissimo S. nella quale si passa per vna Porta di 
marmo, ch'à in fronte l'Arme de Serragli paoroni di essa, lasciati tali 
in persona del Senator Giuliano, per carta di Gio: Francesco Stibbi, 
da Francesco di Simon Franceschi nel 1594. Drento è l'Arme di que- 
sti Franceschi, che essendo di diferente condizione dalle due Famiglie 
oggi viuenti sotto quel casato Franceschi, portano vna listra d'argen¬ 
to in piano, vna Stella, e trè Gigli d'oro a il Rastrello rosso. Questa è 
tutta coperta di marmi tanto le parieti, che il pauimento, con fer gran 
quadri de primi Maestri del secol nostro, esprimenti l'altissimo miste¬ 
rio del Sagramento. Nel primo, che serue per Tauola all'Altare, il Cri¬ 
ſto in atto di comunicare gli Apostoli, diacenti; secondo il costume¬ 
degli Ebrei, su certe Materasse, è di Santi di Tito, finita però da Ti- 
berio suo figliuolo. La Storia della Manna del Cau. Passignani, ed il 
Sacrifizio d'Abramo, d'Iacopo da Empoli. Il saziar le Turbe nel de¬ 
serto, e lo spezzar del pane presenti i due Discepoli, son del Cau. Cur- 
radi; ed il S. Paolo in atto di risuscitare vn Fanciullo, del Biliberti. 
Tramezzate vengon queste da 12. Tabernacoli, che in otto son dipin- 
ti a fresco alcuni Santi dal Poccetti, del quale son anche i rabeschi, e 
le Figure nella volta, fatte con somma grazia, e spirito. Ne quattro, 
i Vangeliſti di marmo, e di tutto rilieuo, alti più del viuo, son di Do¬ 
menico Pieratti, quelli mettenti in mezxo la Tauola, e gli altri di Lo¬ 
douico Saluietti. 
be 
8 Cappella de Saluiati, la prima delle cospicue, e grandi, suntuo- 
samente ornate, che si vegghin in Firenze. Fatta nel 1588. ne prim 
Anni del Principato di Ferdinando I. dal Senator Auerardo, e Anto¬ 
nio figliuoli di Filippo Saluiati, quegh, che originati dallo stipite 
chiaro di M. Forese di Gottifredo nominato Caualiere nel 1198. e in 
iſpecie dal ramo d'Alamanno lor Atauo, ascendente comune a trè Car 
dinali di quella Casa, a Duchi di Giuliano, ed a Marchesi di Montie¬ 
ri , e Bocchiggiano; eran fuor di modo per conseguenza, stati alzati al 
possesso d'vna gran ricchezza, e infiememente in quel viuo desiderio 
d'onore, che ſpigne gli animi generoſi alla gloria, e fortissimo stimo¬ 
lo, massime in coloro, che l'accompagnano con la Religione, e pietà 
Cristiana. Era di gia morto S. Antonino fin dell'Anno 1459. cano¬ 
nizzato dipoi da Adriano VI. funzione ricordata nelle Riformagioni, 
sotto l'Anno 1520. per il danaro di mille 200. Fiorini d'oro larghi, or¬ 
dinati si pagassero a tal effetto da Camarlinghi del Comune. Il con¬ 
cetto de Frati su d'estrat fuori dalla Sepoltura, o Catacomba sotterra¬ 
nea appresso al Coro, quel Santo Corpo, doue egli medesimo aueua 
laſciato di ſtare , e con vna modesta solennita corrispondente alle te¬ 
nue
	        
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer