Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Origine di Firenze. 
emulazione. La ragione, che Firenze abbia poi conseguito vn 
nome cosi vniuersale nelle Scienze, consiste non tanto nella multi- 
plicità degl' Vomini cospicui, fioriti in tutte l' età e in tutti i tempi : 
ma molto più in considerazione di que! suo primo auanzarsi in mez 
zo all' Italia; perchè essendo questa per ogni ragione, la più no- 
bile e qualificata Prouincia ch' abbia 'l Mondo, assaissimo sù il sin- 
gularizzaruisi in tempo che 'lfior della gente e gli Vomini di gran 
talento, applicati ad ogni facultà e studio, riusci loro trarne mag. 
gior lode di quelchè meritata n'auesse la Grecia, con tutto che gran- 
de fosse la sapienza de' Sauj dello Areopago, parendo che se questo 
segui in tempo scarso d' Vomini non inclinati cosi bene ad aprirsi 
strada alla gloria per mezzo degli studj, le fosse facile ottenerne quel 
gran nome, non contrastato nè vinto dalla riualità de' pochi nè de 
molti, come variatasi stagione e con essa lo spirito de' Letterati 
à auuto occasione Firenze di fare con vna specialità di laude assai 
più singulare e cospicua. 
E per farla costare, aremmo potuto far qui vn lungo catalogo 
degli Vomini insigni , e mostrare in essi vna viuacità, vna eccellen- 
za straordinaria in tutte le materie, perchè quali son quelli, che 
se ne sien dimostrati possederne più degli Accursij primo glosator 
della Legge, de'Danti, de'Petrarchi, de' Boccacci, degl'Ameri- 
ghi, de Galilei, de' Michelagnoli e di tanti e tant' aitri in cosi 
gran numero stati in tutti i leggi e in tutte le dignità principali che 
meglio su il tacerli che dirne poco, per non essere sempre lodeuole 
in vno Scrittore ritornare a ridir quello, che venne e vien cosi be- 
ne celebrato dalla fama; stimammo però per farla maggiormente 
valeuole, addur le parole non del volgo che si muoue o s’agita a 
guisa dell'onde del Mare da ogni vento; ne meno da gli Vomini del- 
la Patria per lo più violentati dall' affetto, ma da due Oracoli del 
Vaticano Innocenzio IV. e Pio II. Piccolomini, che alla verità pre- 
tesa in questo caso, potentissime son le lor parole spogliate di quella 
vana adulazione che tanto contamina la verità. Scrisse Innocen- 
zio vna Lettera di Leone al Senato Fiorentino nel 1241. Joggi frà le 
Scritture antiche de' PP. di S. M. Nouella J e per indurlo alla pace 
fra' Guelsi e Ghibellini, toccò quelchè più d' ogni altra cosa suol 
far colpo negl' animi gentili, in senrirsi inuitare alla imitazione 
dell' eroica virtù degl' Antenati, maſsime in caso che ella da altri si 
riconosca auuilita e depressa. Queste son le sue paro le belle a tal se¬ 
gno, ch' vn danno è che la Stampa in vece d'inchiostro non vsi l'o- 
ro, che disferenziate le cose cospicue dall'inferiori, con più facilità se 
ne potesse for concetto più e meno secondo 'l merito loro. Quod 
stos Italiae famosa Florentia, florere in prosperis, triumphando de Hosti¬
	        
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