Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Arciuescouado. 
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tinus , & Papa, e tal denominazione costa per Scrittura dell'804. esi- 
ſtente nel Capitol Fiorentino, titolo, che deriuato dal Greco, alcuni 
portano opinione s'vſaſse anticamente da tutt'i Sacerdoti Cattolici, 
ed in ispecie da' Vescoui, e da altre Persone di Superiorità Ecclesiasti- 
ca, e che durasse ad esser cosi comune, fin ne' tempi di S. Eusebio Ve- 
scouo Cordubense, che visse nell'850. venendo dipoi nel 1073. in vn 
Concilio celebrato sotto Gregorio VII. a proibirsi il poterlo dare ad 
altri, che al Romano Pontefice. Questo fù forse vn'incentiuo ch'acce- 
se maggior desiderio in Eugenio IV. di onorare il Vescouado, con ap- 
propriarselo due Anni, in tempo ch'egli era Papa, nell'istesso modo, 
ch'aueua fatto già Niccolò II. e che dipoi serui d'augurio felicissimo a 
Clemente VII. e a Leone XI. che stati quiui ancor eglino Arciuescoui, 
diuennero Pontefici. 
L'Elezione del Vescouo di Firenze, sù anticamente nel Clero, e ne 
Popoli Diocesani, in ordine a quel che in generale si costumaua in tut 
te le Cattedrali, per consenso, e Legge Eucomenica di Carlo Magno, 
e di Lodouico Imp. vniforme alla disposizione del Concilio Laudicen- 
se, che sotto il quinto Canone, dicesi, tali Elezioni si sacessero per ac- 
clamazione del Popolo, delle Persone atte a sostener il de coro del Pa- 
stora le. Altri dicono, che s'aspettasse alle Famiglie Nobili, e a gli Ar- 
tefici, per via di voti , modo , di cui ne parlò Tertuliano in Apocalis. 
Noi però crediamo , che i Popoli non dessero suffragio, ma applaudes- 
sero, e solamente acclamassero le Virtù, e' meriti dell'eletto, come 
dottamente proua il Cardinal Bellarmino, il qual per quella parola 
vota, non significare, dice egli, suffragio, ma desiderio; si che con- 
clude, essere stata solamente nel Clero la potestà di eleggere il Vesco- 
uo ; e questo corroboriamo con due Breui l'vn del 1286. d’Onorio IV. 
in cui dicesi, eleggere egli il Vescouo di Firenze, per discrepanza na- 
ta fra' Canonaci Capitulum Ecelesiae Florentinae electiones duas in discordia 
celebravit; e nell'altro fatto forse per vn simil accidente di discordia, 
dubitando noi naſcesse nell'atto di venirsene a nuoua elezione nel 1231. 
per vedersi che Onorio IX. in quel suo Breue (oggi appresso a Michel 
Cortigiani Proposto d'Empoli) dice d'auer eletto il Vescouo di Firen- 
ze Ardingo di Pauia, in quel tempo, che tal facultà seguitaua pur ne 
Canonaci; essendosi certi, che ella venisse a mancare in loro, come 
anche in tutte l'altre Sedi Vescouili, per Bolla di Giouanni XXII. data 
in Auignone nel 1322. per lo strepito pur di nuoua discordia fra’ me- 
desimi Canonaci; riseruandosene alla Sede Apostolica, l'elezioni in 
generale di tutti i Vescoui; onde qui l'vltimo eletto da loro, sù M. An- 
ton dell'Orso, ed il primo dal Papa, Francesco da Cingolo; e qui si no- 
ta, che doue era stata la cagione d'alterare vn costume cosi antico, e 
vna facultà cosi bella, li anche per il dubbio del potersi più che in al¬ 
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