Full text: Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

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Arciuescouado. 
rico offendesse alcun Laico, potesse esser punito dal Giudice secola¬ 
re, e che impetrandosi dal Papa, o da' suoi Legati, Breue di Giudice 
delegato, non foſse vdito, e che i Parenti, e Propinqui fossero tenu- 
ti, sotto pene reali , e personali, di far renunziare alle dette pretensio- 
ni. Questa solamente non fù nè impugnata, nè difesa da Agnolo degli 
Acciaiuoli, Vescouo a quel rempo, ma quasi che gli auesse perduta la 
lingua, a dir come dice il medesimo Ammirato, standosene cheto, 
s'auuili, replica il Villani, mostrando vna disonesta pacienza, sog, 
giugne l'Ammirato; disordine, che cagionò effetto peggiore, mag- 
giormente legandosi l'autorità, e que che tanto per le generali, che 
particolari costituzioni, e leggi, s'aspettaua loro; essendo che in quel- 
l'iſteſs'Anno ſi proibisse altamente , e con imperio, ad ogni Ministro, 
Esecutor di Giustizia, il dar Birri, o Famiglia a' Vescoui, per far a 
loro iſtanza Prigioni Cittadini, o Foreſtieri, ſe prima non ne fosse 
preceduta licenza dalla Signoria; e che la facultà di poter far portar 
Arme a' lor Famigliari , e Seruitori attuali, non finti, nè simulati, nè 
men che fossero Cittadini, dependesse per partito solenne, di essa con 
i Collegi, dichiarò lo Statuto, sotto la Rub. 190. del Lib. 3. Fù tanta 
la modeſtia, e il rispetto, che ebbero dipoi i Vescoui, di non mouer 
cosa, nè risoluer articolo importante, suor dell'ordine statuito, che 
notaſi, essersi fin' astenuti d'vsar il titolo di Principe del Romano Im- 
perio, come quello, che essendo venuto in loro per concessione di Car- 
lo quarto, com altroue si disse, a fauore di tutta la Serie de' Vescoui di 
Firenze, si portaua pericolo di caricarsi d'odio, di non dar gusto al 
Popolo , e di generar ne' Padri Direttori del Gouerno, sospetto nota- 
bile, con darsi a conoscere aderenti all' autorità Imperiale, nel modo 
che per tal rispetto si sarebbero auuti i Cittadini, vsando Priuilegj, e 
Titoli speciali, ottenuti da Principi Forestieri, per richiedersi al viuer 
sotto vna Repubblica, le qualità delle Persone d'vna sol condizione , e 
ſtato; e di qui deriua anche la cagione fin' ora da pochi conosciuta, e 
meno inteſa, portata dal medesimo motiuo politico, del non essersi 
procurato alzar prima il Vescouado a titolo di maggior preminen- 
za, che del 1409. costando nelle Riformag. nel Lib. del 1406. al 10. fos- 
se domandato ad Alessandro V. Filardo, per mezzo dell'Istruzione 
data a gli Ambasciatori inuiatigli a Pisa, per rallegrarsi della sua as¬ 
sunzione al Pontificato, fosse di Vescouado, fatto Arciuescouado 
Metropoli, ottenutosi dipoi sotto Martin V. Colonna nel 21. quando 
richiedeuaſi ciò molto prima, per grandezza dello Stato, e d'vna Cit- 
tà cosi principale, a cui non pareua in effetto, che ella douesse cedere 
a Pisa, di lurga mano fra le Metropoli d'Italia, come soggetta, e sot- 
toposta a Firenze. Di questo anche alcuno disse, esserne stato incen- 
tiuo maggiore, l'esemplo veduto, con che baldanza, e cuore, s'eran 
porta¬
	        
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